Codice Rosso: accolto il mio ordine del giorno per più fondi e una nuova legge organica per il contrasto alla violenza domestica e di genere.

Il testo dell’ordine del giorno, accolto dal Governo, nel corso della seduta del 03 Aprile 2019:


   La Camera,

   premesso che:

    il provvedimento in esame interviene sul codice di procedura penale, al fine di velocizzare l’instaurazione del procedimento penale e, conseguentemente, accelerare l’eventuale adozione di provvedimenti di protezione delle vittime;

    in particolare, agli articoli da 1 a 3, si prevede, a fronte di notizie di reato relative a delitti di violenza domestica e di genere, l’obbligo di riferire immediatamente la notizia di reato al pubblico ministero, anche in forma orale, escludendo ogni discrezionalità da parte della polizia giudiziaria nella valutazione della ricorrenza o meno delle ragioni di urgenza di cui all’articolo 347 c.p.p.;

    in base a questa «presunzione assoluta di urgenza» (articolo 1), il pubblico ministero ha l’obbligo, entro tre giorni, di assumere informazioni dalla persona offesa o da chi ha denunciato i fatti di reato;

    le fattispecie di reato ascrivibili alla violenza domestica o di genere rappresentano, secondo tutti i dati statistici, la forma più diffusa di violenza nel nostro Paese, rappresentando pertanto una vera emergenza sociale – l’Organizzazione Mondiale della Sanità individua nella violenza domestica uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale – che necessita di risposte opportune ed organiche;

    la violenza domestica può essere sia visibile, cioè fisica, sia non visibile, cioè psicologica, fatta di umiliazioni, privazioni, carenze affettive e spesso si presenta generalmente come una combinazione di tutte le fattispecie sopra elencate, con episodi che si ripetono nel tempo e tendono ad assumere forme di gravità sempre maggiori, può avere forma acuta, con episodi meno frequenti, ma più intensi per aggressività e violenza, o cronica, assumendo le forme di una relazione di dominanza, con episodi più frequenti, ma meno intensi ed eclatanti, con l’obiettivo di esercitare controllo e potere permanente sulla vita ed il comportamento della compagna;

    il provvedimento affronta, con interventi puntuali in termini di tempestività dell’azione giudiziaria, il contrasto alla violenza domestica e di genere; tuttavia sarebbe opportuno iniziare a lavorare ad una revisione normativa complessiva che affronti il tema del contrasto alla violenza domestica, raccogliendo, per esempio, l’esperienza anglosassone della Legge Scotland, con un cambio d’approccio che possa alfine contribuire a sconfiggere un fenomeno che sembra sempre più dilagante;

    il cosiddetto «modello Scotland» ha consentito, in pochi anni dalla sua entrata in vigore, di abbattere il tasso di mortalità per violenza sulle donne del 64 per cento in pochi anni, con misure tra cui l’introduzione di un tutor specializzato in violenza domestica che accompagni la vittima per i primi tre mesi dopo la denuncia, l’istituzione di tribunali specializzati ed una struttura ad hoc per la valutazione del rischio, supporti immediati alla vittima ad alto rischio (simili a quelli attualmente previsti nel nostro ordinamento per i testimoni di giustizia) e sostegno per i primi tre mesi esteso anche ai figli, terapia e monitoraggio degli aggressori durante e dopo l’esecuzione della pena, potenziamento di misure quali il divieto di soggiorno, il braccialetto elettronico, la sospensione del regime di comunione dei beni e, in caso di condanna, la cessione di tutto il patrimonio alla vittima e ai figli,

impegna il Governo:

   a valutare l’opportunità di adottare specifici provvedimenti di carattere normativo, finalizzati ad introdurre nel nostro ordinamento una riorganizzazione del codice penale relativa alle fattispecie di reato ascrivibili alla violenza domestica e di genere;

   ad estendere le misure di protezione delle vittime di violenza domestica, garantendone l’incolumità e l’indipendenza, anche economica, per tutto l’iter giudiziario;

   a provvedere al potenziamento dei fondi per le strutture e le politiche volte al contrasto della violenza domestica e di genere. 
9/1455-A/7. Penna.

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