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Cittadini o sudditi? Sulle grandi opere occorre coinvolgere le comunità locali

Nell’arco di alcuni anni se le imprese non si ammaleranno di variantite acuta, Palermo avrà tre linee di tram, il passante ferroviario e la chiusura dell’anello ferroviario. Un sistema di trasporti pubblici ancora insufficiente per una città di 700 mila abitanti, ma preferibile alle mandrie di auto private incolonnate lungo le strade cittadine e l’insufficiente rete di autobus che obbliga a estenuanti attese alle fermate. Le progettate altre tre linee di tram dovrebbero compiere il miracolo di consentire la mobilità per tutto il territorio urbano con i mezzi pubblici. Ma qual è l’altra faccia della medaglia? Cosa sta accadendo a Palermo, metafora di tanti mali, in tema di lavori pubblici, trasporti, verde, pulizia? Il vecchio adagio che vede chi governa cadere nell’autosufficienza, nell’elusione dei nuovi principi di coinvolgimento del pubblico, accomuna governi presenti, passati, e stante la relativa inerzia della cittadinanza, anche quelli futuri.