Verso gli Stati Generali

Gli Stati Generali che andremo a celebrare come MoVimento 5 stelle devono segnare il debutto di una forza riformatrice, rivoluzionaria capace di farsi carico dei bisogni degli ultimi e delle richieste della piccola impresa. L’inizio di una nuova stagione dei diritti e delle libertà, tenendo in considerazione che la società si sta incamminando lungo l’appassionante percorso della transizione ecologica dell’economia che sicuramente rivoluzionerà il modo di produrre, abitare, coltivare e spostarsi. Una forza di questo genere trae dall’antagonismo, che è stato già in passato propulsore della sua nascita, la passione e il rigore delle analisi. La profonda avversione dell’aggregato mediatico italiano nei confronti del M5S risiede negli interessi parassitari che temono di vedere compromessi, poiché il Movimento si presenta come una forza politica impermeabile a queste logiche di ricatti e di blandizie che erano alla base del funzionamento della politica passata. L’energia del nostro Presidente del Consiglio è stata capace di cogliere in Europa un enorme successo di credibilità e risorse economiche. Ciò rende furiosi i cantori stonati dei passati regimi che hanno lasciato l’Italia dentro il coacervo di disparità e squilibri sociali che per decenni hanno avvelenato la nostra vita democratica. Gli Stati generali devono mettere da parte divisioni e contrapposizioni, al fine di consegnare ai cittadini una moderna forza riformatrice che renderà all’avanguardia e più giusto questo Paese.

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