Ambiente tutelato in Costituzione, cambiamento epocale

Dopo i principi dei padri costituenti che hanno inserito il lavoro, la tutela dei diritti della persona, il rispetto del principio democratico come fondamenti della nostra Repubblica, oggi alla vigilia di mutamenti che rischiano di essere irreversibili e letali per la nostra società, ci troviamo di fronte al bivio cui si trovarono i costituenti dopo avere abbattuto l’autoritarismo fascista: blindare la società da rovinosi passi indietro, erigendo la diga robusta di principi inviolabili. In questo momento storico, inserire la tutela ambientale tra quei principi significa rafforzare le difese della nostra società contro l’indifferenza, la supponenza, la trascuratezza che rischia di favorire la sconfitta del modello di società che siamo stati abituati a considerare consolidato e invece mostra sempre più insistentemente tutta la sua fragilità.

40 miliardi di euro per i ristori, il Ministro onori l’impegno preso

Presentati come una svolta sui precedenti ristori di Conte, i sostegni di Draghi e del ministro Franco hanno le gambe corte e tardano ad arrivare ai legittimi destinatari: le imprese chiuse d’imperio durante la pandemia e a rischio estinzione senza la boccata d’ossigeno dei fondi promessi, ma che nessuno riesce a intravedere all’orizzonte. Il ministro dell’economia sembra un seguace della teoria malthusiana, è come se dicesse: le risorse non sono sufficienti, le imprese in difficoltà sono tantissime, lasciamo fare alle selezione naturale e se in tanti moriranno, pazienza, le risorse diverranno sufficienti per un numero minore di richiedenti. Ma il tempo non è una variabile indipendente, le imprese nonostante le entrate dimezzate o azzerate devono onorare impegni presi con i fornitori o alzare bandiera bianca. Il parlamento è stato lesto a concedere lo scostamento di bilancio per 40 miliardi, ora il ministro non giochi con la vita e la pazienza […]

17 maggio: Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

Nella giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia è bene ribadire che in un’Italia più matura non avremmo avuto bisogno di una legge come il Ddl Zan. E invece oggi più che mai la sua approvazione sarà sinonimo di evoluzione civile e libertà per tutte quelle persone che continuano ad essere discriminate e emarginate per la propria identità sessuale e di genere. Anche i vescovi ne hanno compreso la necessità. Gli unici detrattori restano coloro che continuano ad anteporre le proprie convinzioni al diritto di ognuno a vivere serenamente e apertamente la propria vita, confondendo i soprusi con la libertà d’espressione.

LIBERTÀ STAMPA: PILASTRO DELLA DEMOCRAZIA. TUTELARE IL LAVORO DEI CRONISTI

La posizione dell’Italia in Europa sulla libertà di stampa non è degna del Paese civile che siamo. Essere in fondo alla classifica europea è un fallimento che non possiamo consentire. Una stampa libera crea cittadini liberi e cronisti caparbi capaci di fare al meglio il proprio lavoro perché tutelati e preservati. Da noi sono ancora troppi i giornalisti che vivono sotto scorta, colpevoli soltanto di aver fatto bene il proprio lavoro, così come ancora una parte sostanziosa dell’informazione è deviata da interessi editoriali o politici che mai dovrebbero intervenire con la narrazione dei fatti. La stampa libera è uno dei pilastri delle democrazie, dobbiamo fare in modo di mettere in campo tutti gli strumenti necessari e che ancora oggi mancano per garantirla.

Giornata del Consumo Critico “Contro il pizzo cambia i consumi”.

In questi giorni ricadono i quindici anni dalla prima giornata del Consumo Critico “Contro il pizzo cambia i consumi”. AIl 2 Maggio 2006, infatti, veniva presentato per la prima volta un Manifesto che chiamava a raccolta, oltre agli esercenti aderenti alla rete antiracket, anche i cittadini.Fin da subito le adesioni furono numerose: mille esercenti aderenti ed oltre diecimila sottoscrizioni da parte di cittadini. Nel corso degli anni, a Palermo, si sono aggiunte nuove città: in Sicilia e non solo.Questo Manifesto, tutt’ora sottoscrivibile sul sito di AddioPizzo, ha rappresentato e rappresenta, d’altronde, un notevole salto di qualità nella lotta al racket delle estorsioni: le aziende, i liberi professionisti ed i consumatori che aderiscono alla rete del Consumo Critico, infatti, non solo hanno così modo di beneficiare di una collaudata ed efficace difesa associativa (come molti stessi pentiti di mafia hanno confessato), ma entrano in un circuito premiale fatto dai cittadini che, […]

Walter De Benedetto: assolto

Oggi il tribunale di Arezzo ha assolto Walter De Benedetto perché il fatto non sussiste, ma è evidente che una legge che ha portato sul banco degli imputati un paziente, lasciando liberi i narcotrafficanti è una legge che non funziona!L’assoluzione di Walter De Benedetto dall’accusa di spaccio per aver coltivato la cannabis, che il servizio sanitario non era riuscito a fornirgli, pone il problema della insufficiente produzione italiana di una sostanza così utile, e del principio del diritto alla auto-coltivazione ribadito dalla giurisprudenza ma ancora non accolto nelle norme di legge. Come per ogni battaglia civile occorre partire da questa assoluzione per ribadire la necessità della ammissibilità della auto-coltivazione almeno per fini terapeutici e la fine di una inutile persecuzione cui sono sottoposte le piantine di cannabis inseguite come se fossero denaro sporco quando sono solo una medicina naturale.Adesso serve una nuova legge per tutelare i pazienti e tutti i […]