STOP ALLE ARMI

Il 22 luglio del 2011 a Utoya, in Norvegia, morirono 77 giovani vittime di un uomo SOLO, ARMATO e invasato. Un anno dopo ad Aurora, in Colorado, è stata compiuta una nuova strage. Altri 12 innocenti sono state vittime di un giovane uomo, SOLO e ARMATO, appena uscito dal suo folle videogioco. Una coincidenza tragica fatta di SOLITUDINE, INDIFFERENZA alla vita e alla facilità nel procurarsi le armi.  Questi elementi costituiscono un mix infernale che necessita di essere interrotto, almeno limitando l’accesso ai mezzi di morte. Con una buona legge sul controllo delle armi e una sana prevenzione contro l’istigazione alla violenza, che dalla politica, ai media passando per infine per cinema, ha reso ordinario l’omicidio e straordinario l’atto di bontà.

Milioni di alberi per le nostre città per fermare i cambiamenti climatici

Il clima in generale è soggetto a mutazione, le cui cause sono molteplici: dalle emissioni di gas ad effetto serra, alla deforestazione fino ai cambiamenti della composizione chimica dell’atmosfera. Tutti questi fattori influenzano il clima del nostro paese, tanto che da alcuni studi è emerso che “L’Italia risulta un Paese vulnerabile ad alluvioni e frane”. Per questo non possiamo non ricordare quello che è successo lo scorso 15 luglio, quando una bomba d’acqua si è abbattuta a Palermo, facendo cadere sulla città un quantitativo di acqua mai visto da 223 anni, ma soprattutto creando ai cittadini fortissimi disagi e pericoli. Come possiamo comprende i cambiamenti climatici non sono solo un fenomeno globale o qualcosa che non ci appartiene, anzi hanno ricadute a volte disastrose sui nostri territori, sulla salute e sul nostro sistema economico. Per queste ragioni ho depositato, insieme ad alcuni colleghi del M5S alla Camera, un’interrogazione al Governo, […]

Intervista in ricordo della strage di via D’Amelio

Sono stato ospite della trasmissione Tv “Sicilia Sera” condotto da Filippo Cucina per commemorare le vittime della strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992. Qui l’intervista integrale: https://youtu.be/tFt6bEQUivg

28° Anniversario della strage di via D’Amelio

Oggi ricordiamo la strage di via D’Amelio, tuttavia questi ricordi non bastano, anzi, lasciano in bocca e nella mente l’amaro sapore di qualcosa che non va. Sono convinto che le istituzioni tutte, oltre a ricordare Paolo in questa giornata così triste, abbiano un altro grande modo di onorarlo: arrestare e consegnare alle patrie galere l’imprendibile Matteo Messina Denaro. Catturarlo costituirebbe il segno che lo Stato sa rispondere alle sfide di chiunque si pone al di fuori della legalità e che non esistono zone franche dove la mano della legge non può arrivare. Vi è un altro modo che può aiutare Paolo là dove si trova a sopportare l’ingiustizia del suo destino: che altri come lui non debbano subire la sua sorte. Per tale ragione TUTTI noi dobbiamo assumerci l’IMPEGNO CIVILE e ISTITUZIONALE di NON lasciare SOLI gli altri magistrati impegnati come Borsellino a disarticolare la mafia. Per questo oggi più […]

Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino- 18 Luglio 1992

Quel fatidico 19 luglio è ormai vicino. Ecco cosa accadeva 24 ore prima della strage… Il 18 luglio del 1992, Borsellino nel pomeriggio si reca in via D’Amelio a casa della madre per assisterla durante una visita domiciliare del suo cardiologo, Pietro Di Pasqua. Ma il dottore Di Pasqua informa Borsellino che non li potrà raggiungere a causa di un guasto alla macchina e che sarebbe ripassato per la visita il giorno successivo. Quel pomeriggio prima di rincasare Borsellino si ferma all’Hotel Astoria Palace in via Montepellegrino e li incontra l’amico David Monti, Pubblico Ministero di Aosta. Il Dott. Monti sarà il magistrato che negli anni 90 condurrà l’inchiesta Phoney Money.