Bielorussia: continuano le proteste

Continuano le proteste in Bielorussia. Anche l’ex ministro di Lukashenko, Pavel Latushko, prende le distanze dal regime dittatoriale che si è creato nel Paese, affermando che:” Non è più accettabile che cittadini bielorussi vengano portati alla frontiera e gettati fuori dal Paese e che non possano rientrare solo perché hanno idee proprie e le difendono è contro la Costituzione. Una situazione senza precedenti nel XXI secolo che ricorda le repressioni dell’Urss. Dobbiamo fare di tutto per porre fine a questo scempio della legalità. Tutti i colpevoli di violazioni dei diritti umani devono rispondere delle loro azioni”. Anche noi non possiamo rimanere indifferenti, ma soprattutto dobbiamo denunciare gli attacchi alle libertà e alla democrazia.

8 settembre 1943: l’armistizio e l’inizio della resistenza

La sera dell’8 settembre, in un famoso comunicato alla radio, il generale Badoglio rese noto l’armistizio Cassibile firmato in gran segreto con le forze alleate qualche giorno prima: «Il governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.» All’annuncio seguì la precipitosa fuga notturna da Roma di re, governo e comando supremo. La notizia dell’armistizio è pubblicata dai giornali italiani (9 settembre 1943). La famiglia reale e i generali, in fuga, raggiungono Pescara e si imbarcano per Brindisi; Roma è abbandonata, e nessuno ne ha organizzato la […]

5 settembre 2010: veniva ucciso Angelo Vassallo sindaco di Pollica

Il 5 settembre del 2010 veniva ucciso il primo cittadino di Pollica in provincia di Salerno, Angelo Vassallo. Un delitto che resta ancora oggi avvolto nel mistero. Erano le 21 quando un’Audi A4 è ferma nel buio. Nel sedile c’è un corpo senza vita ed è proprio Angelo Vassallo. Vassallo è stato ucciso con 9 colpi di pistola. Eppure nessuno sente gli spari, comincia così un giallo che ancora oggi non trova risposte. L’unica cosa che sappiamo è che pochi giorni prima di morire Angelo Vassallo si era confidato con un amico dicendo: “Ho scoperto una cosa che non avrei mai voluto scoprire”. Forse è stata proprio questa scoperta che lo ha portato alla morte? Il sindaco era anche fortemente preoccupato per lo spaccio e il consumo di droga che aveva invaso Acciaroli. Vassallo temeva che gli spacciatori potessero godere di coperture e per questo una sera, sul porto di […]

Cronistoria della barbarie e delle nefandezze mafiose: il 3 settembre tristi e oscuri primati.

Il 3 Settembre 1948 a Partinico in provincia di Palermo, la banda Giuliano uccide in un agguato Celestino Zapponi, commissario di Pubblica Sicurezza, Antonio Di Salvo, capitano dei Carabinieri, e Nicolò Messina, maresciallo dei Carabinieri. Il 3 Settembre 1982 a Frattaminore in provincia di Napoli muore assassinato in un agguato Andrea Mormile, Maresciallo della Polizia di Stato. Il 3 Settembre 1982 a Palermo in Via Carini, una strada a poche centinaia di metri dalla loro residenza, restano uccisi il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Manuela Setti Carraro e viene ferito l’agente Domenico Russo, che morì successivamente. Nominato Prefetto di Palermo per arginare la mafia dei 200 morti l’anno, Dalla Chiesa resta a palermo 100 giorni. Cento giorni di impotenza e richieste inevase. La mafia lo conosce, lo teme, per questo lo elimina. Per una vera reazione dello Stato e della società civile occorrerà aspettare i terribili giorni delle […]

2 settembre 1982: veniva ucciso il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

Il 29 agosto abbiamo ricordato Libero Grassi ucciso nel 1991, e facendo un salto ancora più indietro al 3 settembre del 1982 non possiamo non ricordare un altro assassinio, triplice questa volta, quello del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di sua moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta Domenico Russo. Se da una parte lo Stato ha inviato un uomo per combattere la mafia, il generale Dalla Chiesa, da un’altra parte dallo stesso Stato fu lasciato inerme, senza poteri. Vittima designata di un sistema mafioso che in quegli anni prendeva consenso, potere e denaro, fornendo in cambio protezione e impunità. Dopo tanti anni quel sistema è in ritirata, ma non sconfitto. Muta veste e forma ma è ancora pronto a inquinare e deturpare la vita democratica di questo paese.

Lukashenko è arrivato a Minsk con il kalashnikov

Lukashenko è arrivato a Minsk con il kalashnikov in mano e ha schierato le sue forze paramilitari in piazza. Oltre duecentomila giovani, donne e uomini bielorussi si trovano a Minsk in piazza in questo momento di estremo pericolo… L’Europa deve vigilare per evitare che il popolo bielorusso possa essere ancora violentato da un presidente che ha truccato le elezioni, e ne comprime le libertà.