Portavoce alla Camera dei Deputati

MYANMAR, L’ESERCITO ODIA LA DEMOCRAZIA, LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE REAGISCA.

Il colpo di Stato in Myanmar è l’apice dell’odio verso la democrazia da parte della casta militare del Paese. Suu Kyi è la legittima vincitrice delle elezioni, in questi anni ha condotto la nazione nella transizione democratica che non può arrestarsi adesso. La comunità internazionale non deve restare a guardare mentre il Myanmar sprofonda in un incubo auoritario. L’esercito birmano non è nuovo alle violazioni dei diritti fondamentali e negli anni si è macchiato di crimini atroci. Non lasciamo le donne e gli uomini birmani da soli.

Riepilogo
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