Portavoce alla Camera dei Deputati

La legge sul fine vita è un diritto di libertà

Il Parlamento italiano, nonostante l’impegno di tanti di noi, continua a disattendere la raccomandazione di legiferare sul fine vitaseguendo i princípi riassunti dalle sentenze della Corte Costituzionale. La proposta di legge sul suicidio assistito frutto di innumerevoli mediazioni e compromessi, continua a marcire inerte negli archivi della Commissione affari sociali della Camera, per questo suona ancora più dolorsa la decisione di Roberto, un giovane di 34 anni affetto da SLA, che ha organizzato il suo suicidio assistito in Svizzera in assenza in Italia di quella legge che gli avrebbe consentito di porre fine con dignità al suo dolore, nella propria terra e con i propri affetti vicini. La pandemia non può essere una scusa per mettere in stand-by i diritti, ci sono scelte che ci attendono e cittadini che pretendono risposte definitive dalle Stato.

Riepilogo
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