In ricordo di Mario Bignone

Nel luglio di dieci anni fa moriva Mario Bignone, l’indimenticabile Capo della sezione catturandi di Palermo.
Oggi voglio ricordare Bignone con alcuni passi di una lettera che scrisse dopo gli arresti di Nicchi e di Raccuglia, per i ragazzi di Addiopizzo, ma che sfortunatamente a causa di una malattia fulminante non riuscì a leggere.
“Sono particolarmente felice che questa festa veda riunite insieme quella che noi chiamiamo “la meglio gioventù”: i ragazzi di Addiopizzo e di Libero Futuro. Hanno un merito enorme, oggettivo, tangibile: quello di esistere, di essersi incontrati tra loro e di avere dato vita a una nuova speranza di cambiamento, cambiando effettivamente le vite di molti di noi. La società civile si è proposta, strutturata attraverso di loro, nel contribuire con il loro bagaglio d’informazione alla creazione di un indirizzo nuovo nel contrasto all’organizzazione mafiosa. Sul punto, non per colpa loro, molto c’è da fare. Siate sicuri che la polizia che è in questa stanza non intende prescindere dalla vostra opera, dal vostro contributo. Vi ringrazio, io personalmente, vi ringrazio per quello che avete fatto per tutti noi e per tutti quegli altri mille sconosciuti che grazie a voi non si sono sentiti soli. Vi sosteniamo e vi sosterranno sempre come voi fate con noi e siamo orgogliosi di avere la vostra amicizia e la vostra stima.
Ancora un po’ di pazienza”.

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