Portavoce alla Camera dei Deputati

Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino – 16 Luglio 1992

Tra pochi giorni ricorre il 28° anniversario della strage di via D’Amelio e stavolta lo facciamo ricordando non solo il 19 luglio ma anche i giorni precedenti gravidi di inquietanti segni che sarebbero poi sfociati nella tragedia che conosciamo. Proprio per questo voglio ripercorrere con voi gli ultimi giorni di Paolo Borselino.

Giovedì 16 LUGLIO 1992

Paolo Borsellino si trovava a Roma per interrogare Gaspare Mutolo. È l’ultimo giorno di interrogatorio e durerà molte ore. Il pentilo Mutulo accetterà di verbalizzare le accuse nei confronti di Contrada e di Signorino, però in quell’interrogatorio non farà in tempo a raccontare la sua versione dei fatti e ne riparlerà il lunedì successivo. In quel momento Borsellino firmerà il verbale senza dire una parola, ma dalla sua espressione si può affermare che quel interrogatorio lo aveva molto incupito.
La cosa particolare di quel giorno del 16 luglio è che mentre a Roma Paolo Borsellino interrogava il pentito, a Milano in quelle stesse ore un confidente dei carabinieri rivelava un piano di attentato nei confronti di Antonio Di Pietro e dello stesso Borsellino; la fonte è ritenuta altamente attendibile, tanto che l’informativa verrà inviata per posta ordinaria. Però purtroppo come sappiamo questa comunicazione arriverà a Palermo dopo la strage di via D’Amelio.

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