Portavoce alla Camera dei Deputati

Giornata del Consumo Critico “Contro il pizzo cambia i consumi”.

In questi giorni ricadono i quindici anni dalla prima giornata del Consumo Critico “Contro il pizzo cambia i consumi”.

AIl 2 Maggio 2006, infatti, veniva presentato per la prima volta un Manifesto che chiamava a raccolta, oltre agli esercenti aderenti alla rete antiracket, anche i cittadini.Fin da subito le adesioni furono numerose: mille esercenti aderenti ed oltre diecimila sottoscrizioni da parte di cittadini. Nel corso degli anni, a Palermo, si sono aggiunte nuove città: in Sicilia e non solo.Questo Manifesto, tutt’ora sottoscrivibile sul sito di AddioPizzo, ha rappresentato e rappresenta, d’altronde, un notevole salto di qualità nella lotta al racket delle estorsioni: le aziende, i liberi professionisti ed i consumatori che aderiscono alla rete del Consumo Critico, infatti, non solo hanno così modo di beneficiare di una collaudata ed efficace difesa associativa (come molti stessi pentiti di mafia hanno confessato), ma entrano in un circuito premiale fatto dai cittadini che, con i loro acquisti orientati dal motto “pago chi non paga (il pizzo)”, partecipano attivamente alla lotta antiracket, con un atto elementare, ma nella sua semplicità rivoluzionario.Sfruttare la propria forza d’acquisto in modo responsabile ed etico, premiando chi ha il coraggio di ribellarsi al racket del pizzo, è la risposta alla domanda che molti cittadini spesso si pongono, ovvero “cosa posso fare anche io per combattere il pizzo?”: il Consumo Critico è il modo più lungimirante ed intelligente per dare maggiore slancio e forza a questa giusta battaglia.Per questo, riteniamo importante che questa iniziativa venga rilanciata con vigore, per arrivare a nuove adesioni.

Riepilogo
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