Garantire il diritto a spostarsi a tutte le persone con disabilità

In Europa circa ottanta milioni di persone soffrono di qualche forma di mobilità ridotta. Molti di loro viaggiano in aereo e si può immaginare anche le grandi difficoltà che incontrano quotidianamente. Per tale ragione è importante garantire a tutti, specialmente ai più fragili, il diritto alla libertà di movimento al pari dei passeggeri con normale mobilità. Un diritto riconosciuto dal Parlamento e dal Consiglio Europeo con regolamento (CE) n° 1107/2006. Però quello che spesso capita è che le configurazioni dell’aereostazioni non tengono in considerazione le esigenze delle persone con disabilità o con mobilità ridotta, con la conseguenza di aumentare i loro disagi. Basti pensare alle procedure per l’imbarco, per esempio quando le rampe mobili non sono disponibili o durante gli spostamenti sull’aeromobile, posti a sedere molto ravvicinati e stretti che causano una posizione di svantaggio e che non consentono di soddisfare le esigenze delle persone disabili durante il viaggio.

Per queste ragioni ho depositato, insieme ad alcuni colleghi del M5S alla Camera, un’interrogazione al Governo, per sapere se ritiene necessario chiarire quali iniziative e azioni hanno assunto le pubbliche autorità aeroportuali al fine di garantire il diritto di spostarsi delle persone disabili e soprattutto se intende necessario procedere all’adozione di protocolli che prevedano l’obbligo per le compagnie aeree, di adottare procedure di assegnazione dei posti atti a garantire ai passeggeri disabili e a mobilità ridotta il posizionamento nei sedili situati nella prima fila dell’aeromobile, al fine di eliminare o ridurre al minimo la posizione di svantaggio durante il viaggio e garantire il loro diritto alla mobilità e la libertà di movimento.

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