Portavoce alla Camera dei Deputati

Fava simbolo di un Paese che non si arrende

Il 5 gennaio del 1984 con cinque proiettili Cosa Nostra mise fine alla vita del coraggioso giornalista Giuseppe Fava, detto Pippo.Fava era diventato un bersaglio perché non aveva mai rinunciato a far emergere i lati oscuri del rapporto tra mafia, affari e politica. Fino alla fine Pippo Fava non ha mai smesso di scrivere, lottare, urlare contro il degrado etico e politico che attanagliava la nostra società.Oggi Fava rappresenta il simbolo di un Paese che non si arrende e non si piega alla mafia. La sua onestà intellettuale, la sua vita e suoi scritti rappresentano ancora oggi una chiave di lettura del marcio presente nella nostra terra. L’auspicio è che la testimonianza di Pippo Fava continui ad ispirarci per non fermare mai la lotta al fenomeno mafioso.La lotta al fenomeno mafioso ha bisogno oggi più che mai di uomini coraggiosi che non si lasciano nè intimidire e nè deviare dalle nuove modalità di penetrazione dei fenomeni mafiosi all’interno della società civile. Avere una pattuglia di coraggiosi giornalisti è uno dei modi per assicurare alla società la capacità di resistere e cambiare.

Riepilogo
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