Eutanasia: stop a cieco proibizionismo

C’e’ una sentenza della Corte Costituzionale, c’e’ una raccolta firme per avviare un referendum sul fine vita, ora c’e’ anche la posizione del tribunale di Ancona che con coraggio ha imposto ad una Asl di verificare le condizioni di un paziente per stabilire se possa accedere al suicidio assistito. L’unica voce che ancora manca e’ quella del Parlamento, nonostante l’impegno di alcuni tra deputati e senatori. Purtroppo, quello che per noi rappresenta semplicemente tempo da dedicare al dibattito, per altri e’ tempo di dolore e sofferenze, tempo che stringe e pesa sui malati che non possono scegliere come un macigno. Per questo dico che il tempo per decidere sul fine vita e’ gia’ finito. A chi controbatte con questioni etico religiose dico che il rispetto che loro chiedono non puo’ essere superiore al rispetto che dobbiamo a chi, non potendo decidere della propria malattia, vuole il
sacrosanto diritto di decidere per la propria fine, con dignita’ e compassione. In un Paese laico, non possiamo lasciare che sia il cieco proibizionismo ad avere sempre la meglio.

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn

Hai già letto questi articoli ?

Vaccini: preoccupano dati forze ordine

Dall’inizio della pandemia e’ sempre stato considerato obiettivo primario quello di vaccinare, oltre agli operatori sanitari e ai soggetti fragili, anche le forze dell’ordine proprio