Portavoce alla Camera dei Deputati

Crescono suicidi e aggressioni, il sistema carcerario ha bisogno di una riforma

In Italia i suicidi sono quasi 4000 ogni anno, una spia del disagio sociale che si riflette, ma con altre ragioni, anche nelle nostre carceri. I detenuti e le detenute soffrono le condizioni di vita legate al sovraffollamento, all’assenza di prospettive per il dopo o all’assenza di futuri possibili e ravvicinati che spingono alla sola fuga possibile: quella dalla vita. Il crescente numero di suicidi rappresenta il fallimento del sistema carcerario italiano, ci siamo interrogati fino a oggi su cosa fare per migliorare l’indice di affollamento nelle strutture carcerarie, motivo per i quali l’Iitalia è stata pù volte condannata dalla Corte di giustizia europea. E il profondo disagio ha ripercussioni quotidiane anche sugli agenti di polizia penitenziaria. C’è esigenza di un ripensamento generale che coniughi la sicurezza della collettività con il reinserimento e associ la giusta e rigorosa detenzione per i soggetti pericolosi con quella di una detenzione che sia rieducativa e non alimenti il senso di alienazione e scollamento dalla realtà. Se la civiltà di una nazione si misura anche dallo stato delle sue carceri, è evidente che a noi serva un cambio di rotta immediato.

Riepilogo
Non ci sono prodotti nel carrello!
Continua a navigare sul blog