Continua la lotta per prevenire gli incendi boschivi

Il fenomeno degli incendi boschivi rappresenta una delle emergenze ambientali più critiche del nostro Paese. Tale fenomeno, negli ultimi tempi, ha assunto il carattere di una vera e propria calamità, dovuta, principalmente, all’azione della mano criminale dell’uomo. Queste azioni vigliacche stanno ponendo a rischio l’incolumità pubblica, determinando la distruzione e morte di piante ed animali, con perdita di quote di biodiversità, riducendo sensibilmente il livello di sicurezza ambientale e determinando notevoli danni al patrimonio forestale nazionale. Diversi roghi hanno afflitto la nostra Penisola: dall’Aquila, a Palermo, passando per la Campania e la Puglia. Per queste ragioni ho depositato, insieme ad alcuni colleghi del M5S alla Camera, un’interrogazione al Governo, per sapere se si ritiene necessario favorire ogni sinergia operativa alla luce della legge quadro (L. 353/2000) sugli incendi boschivi per migliorare l’efficacia degli interventi di lotta agli incendi, attraverso l’applicazione di metodologie che favoriscano il compimento di attività di indagine, ma che soprattutto consentano un intervento tempestivo e specialistico, atto ad individuare i responsabili degli incendi boschivi e a reprimere le attività penalmente illecite poste in essere dai responsabili. Ed infine se si intende potenziare il Nucleo investigativo Antincendio dei Vigili del Fuoco, così come previsto dalle legge quadro, attraverso l’ingresso di nuclei specializzati del corpo militare dell’Arma dei Carabinieri e del corpo militare della Guardia di Finanza e assicurare la comunicazione di informazioni all’Autorità Giudiziaria, così da evitare che l’intervento di spegnimento e l’intervento di polizia giudiziaria si sottraggano, vicendevolmente, risorse umane e strumentali, o si intralcino reciprocamente.

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