Home

199 articoli

Regione Sicilia: «No a nuovo mutuo da mezzo miliardo.»

La Regione Siciliana ha già sulle spalle un mutuo da 1,6 miliardi. No a un secondo mutuo da oltre 500 milioni (COMUNICATO STAMPA) La Regione siciliana, quest’anno, ha già contratto un mutuo di un miliardo e 600 milioni di euro per fronteggiare gli ammanchi seguiti alle scelte profondamente sbagliate dei passati governi regionali. Le forze politiche protagoniste di queste scelte, mi riferisco al centrodestra e al centrosinistra, sono ancora oggi presenti nei banchi dell’Assemblea regionale siciliana. E oggi, questi signori, con una faccia tosta che è pari alla loro inadeguatezza, chiedono al Governo nazionale di poter indebitare cinque milioni di siciliani di altri 500 milioni di euro: è una richiesta che va respinta. Già il mutuo di un miliardo e 600 milioni di euro, della cui genesi poco si conosce (e su tale vicenda intendo tornare, per capire chi sono i responsabili di quello che, a quanto pare, è stato un […]

Rifinanziata la bonifica del Parco “Libero Grassi”. Adesso si vigili per riaprirlo al più presto.

Finanziata per l’ennesima volta la bonifica del parco “Libero Grassi” nello stesso luogo che aveva già ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro, otto anni fa.Adesso, se non si metterà mano ad un effettivo servizio di vigilanza alla fine dei lavori e ad un progetto di affidamento per la gestione del parco, che consenta di iniziare fin da subito a farlo godere alla collettività, il rischio è che presto venga di nuovo vandalizzato.Vigileremo perché questo non accada e Palermo e la memoria di Libero Grassi possano avere questo splendido angolo della città restituito alla pubblica fruizione. Ne ho parlato al TGMED – L’informazione in Sicilia.

INTERVISTA / “Il malore, la politica e l’amore”

Aldo Penna (M5s) racconta la sua sfida. E altro. “Salvini? Coabitazione necessaria. Orlando? Fa il prestigiatore”. di Roberto Puglisi  (LiveSicilia.it) Ciao, come stai? “Bene non posso ancora dirlo, meglio, però, sì”. Aldo Penna era un guerriero già qualche anno fa, quando l’ex giovane cronista che ora chiacchiera con lui, nell’atrio accogliente di un hotel, lo incrociò a Terrasini. Si celebrava un convegno di cui la memoria non ha trattenuto quasi nulla, se non labili frammenti, ma Aldo era sempre colui che si oppone, preferibilmente solitario. Infatti, in perfetta solitudine, srotolò uno striscione di protesta e lo esibì, prima che solerti inservienti glielo portassero via. E’ la sua storia, tra militanze, banchetti e rivendicazioni: quella di un uno che va contro il vento, nella direzione descritta da un pezzo famoso. E non è mai stata una esperienza facile, senza smottamenti. L’ultima frana qualche mese fa, in campagna elettorale, prima dell’elezione alla Camera […]

Tre buone ragioni per il referendum propositivo

Il mio intervento in Assemblea alla Camera dei Deputati Presidente, solo per chiarire, specialmente dopo gli interventi dell’onorevole Sisto, che paventano l’incostituzionalità del provvedimento che ci troviamo a votare, e per riportare sinteticamente il parere della dottrina di un ordinario di diritto costituzionale, di cui citerò il nome, che usa tre argomenti per cui giudica positiva questa legge. Prima di tutto il metodo, perché a differenza delle riforme, che lui definisce napoleoniche, di Berlusconi del 2005 e di Renzi del 2016, che avrebbero riscritto, la prima, 55 articoli, e la seconda, 40 articoli, questa volta si propone semplicemente la riscrittura dell’articolo 71 della Costituzione. È poi una riforma che ha un metodo innovativo, perché si stanno accogliendo parecchi dei suggerimenti delle opposizioni, non è una scatola che si sta prendendo e si sta proponendo con la forza del voto, che pur ci sarebbe. Terzo: consegna agli elettori queste schede in […]

Le nuove frontiere della mafia

Il nuovo meccanismo è più raffinato: si serve degli strumenti consentiti dalla legge, legge che viene piegata ai voleri di questo nuovo agire mafioso, e ha come risultato l’uscita dalle pubbliche casse di ingenti risorse che vanno ad arricchire la nuova mafia I meccanismi attraverso cui la mafia opera, come ci insegna la recente sentenza su Mafia Capitale, possono prescindere anche dalla dimensione militare, ma conseguire ugualmente i risultati che l’aggregato mafioso si prefigge, cioè l’arricchimento personale. Una delle nuove modalità che sta imperversando negli ultimi anni ha come protagonisti il metodo mafioso e come coprotagonisti la corruzione di uno o più funzionari pubblici e come passaggio ultimo l’esborso di molti milioni da parte delle amministrazioni. Questo metodo non viene applicato agli appalti o alle estorsioni come avveniva un tempo: qui non si avvicina più l’imprenditore per non farlo partecipare ad una gara o il vincitore di una gara per pretendere una tangente […]