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Rilanciare gli esercizi commerciali al tempo del Covid19.

Esercizi pubblici, suolo pubblico e proposte per rilanciare le attività commerciali di Palermo nella fase 2 dell’emergenza Covid19: vi aspetto per un incontro online sulla piattaforma Zoom con i portavoce del Movimento 5 stelle al Comune di Palermo Antonino Randazzo, Viviana Lo Monaco, venerdì 8 maggio dalle ore 17.30. Rivedi l’incontro:

L’uomo che spaventò la mafia

Pio La Torre, deputato eletto nelle liste del PCI, fu un inflessibile e acuto nemico della mafia: come Dalla Chiesa terrorizzò i mafiosi per i suoi precedenti successi contro il terrorismo, anche Pio La Torre aveva impaurito e fatto adirare i vertici di Cosa Nostra. La sua proposta di legge del 30 Marzo 1980, sulla confisca dei patrimoni mafiosi e l’introduzione del reato di associazione mafiosa, si sarebbe rivelata un’arma letale contro la mafia e per lui, come successivamente per Dalla Chiesa, le cosche progettarono la vendetta: vile come spesso sono le vendette mafiose e spettacolari, per essere da monito agli altri coraggiosi che stavano ingrossando le fila della vera lotta a Cosa Nostra. Il 30 aprile 1982 uccisero La Torre e il suo storico collaboratore Rosario Di Salvo, ma il fronte antimafia comprese che, oltre la repressione, la mafia andava colpita nelle sue ricchezze. Le tragiche uccisioni, nel volgere […]

Interrogazione. L’emergenza Covid-19 rende impossibili gli aborti.

Nelle scorse settimane, vari organi di stampa e alcune associazioni e comitati, hanno reso nota un’emergenza nell’emergenza Covid-19.Alcune strutture sanitarie, infatti, specialmente nelle regioni più colpite, come la Lombardia, hanno deciso di sospendere o addirittura di interrompere gli interventi di interruzione volontaria della gravidanza e di chiudere i consultori e gli ambulatori IVG; altre strutture, invece, al fine di ridurre il numero di accessi in ospedale e di velocizzare i tempi, preferiscono scegliere le tecniche chirurgiche che richiedono un solo ricovero, anziché quelle farmacologiche che richiedono un ricovero di tre giorni.Le istanze di associazioni, comitati, medici, a partire dall’AOGOI, l’associazione che raccoglie ostetrici e ginecologi ospedalieri, sono note e inascoltate da anni: la deospedalizzazione dell’aborto farmacologico fino alla nona settimana, non solo per le IVG, ma anche per gli aborti interni.Del resto, secondo l’ultima relazione alle Camere sulla legge 194, risulta che in Italia il ricorso all’aborto farmacologico sia ben […]