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ROCCO CHINNICI: l’uomo che istituì il pool antimafia

Quasi dieci anni prima della strage di Falcone e Borsellino, veniva ucciso Rocco Chinnici. Chinnici fu un maestro per Falcone e Borsellino, li accolse in quello straordinario e innovativo strumento che fu il pool antimafia. Il magistrato ebbe sempre il coraggio delle sue scelte esponendosi in prima persona nel firmare quegli atti che puntavano dritto al cuore della mafia. Per tale ragione la cupola criminale organizzò una strage in grande stile, illudendosi che scomparso il magistrato Chinnici avrebbero fermato la macchina investigativa che stava già cominciando a scavare dentro i loro santuari segreti. Come la storia ci racconta non fu così, scomparso Chinnici la prima linea nella lotta contro la mafia fu occupata da Borsellino e Falcone che attraverso le loro indagini arrivarono nei pressi di quelle protezioni politiche che rendevano la mafia così diversa, imprendibile e pericolosa rispetto alla comune criminalità. Le stragi furono un pessimo affare per la […]

LOTTA AGLI INCENDI

“Il comburente è una sostanza che agisce come agente ossidante di un combustibile in una reazione di combustione. Senza di esso, la combustione non ha luogo”. Nonostante questi agenti che provocano la combustione dei nostri alberi, specialmente nei boschi meridionali e in particolare in Sicilia, siano conosciuti si continua a non muovere un dito. Il 40% degli incendi si verifica nella nostra isola e ogni anno è la trita ripetizione dei fatti degli anni precedenti. I luoghi sono uguali, le mancanze pure, le dichiarazioni coincidenti alla lettera, le indignazioni purtroppo ripetitive. Le uniche variazioni che possono esserci sono l’inizio e la durata dell’incendio. Alcuni anni fa un Presidente della Regione ha cercato di abbozzare delle soluzioni supportato da osservazioni precise e responsabili, individuando anche delle possibili cause scatenanti, però queste soluzioni erano legate al controllo e alla demolizione degli appetiti milionari e agli appalti per lo spegnimento. Come spesso accade […]

CADUTA DEL FASCISMO

Il 25 luglio del 1943 il Gran Consiglio del Fascismo, approvava all’ordine del giorno l’arresto di Mussolini. Il regime cadeva per mano dei suoi stessi uomini. Questo rappresenta un esempio per il nostro futuro, la dimostrazione che in qualsiasi epoca storica il destino dei regimi dittatoriali ha sempre una sorte inesorabile.

Garantire la pluralità delle informazioni

I dati emersi dalle ricerche sui talk show e tg condotti dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) sono veramente preoccupanti. Oggi più che mai urge non solo l’approvazione della LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSE, ma anche di regole chiare. I dati dell’AGCOM parlano chiaro, il Partito/Azienda (stiamo parlando di Berlusconi e Mediaset) dalle basse fortune elettorali, torna a usare le cannoniere dell’informazione pilotata e sbilanciata per risalire nei sondaggi. Basti pensare che La7 di proprietà di Urbano Cairo, un imprenditore che ha tantissima affinità con Berlusconi tanto che per imitarlo si è già dotato di un giornale, il Corriere della sera, di una TV e persino di una squadra di calcio. Questi avvenimenti ci fanno comprendere come l’informazione non può essere usata come un negozio privato di dischi, nel quale faccio sentire ai miei clienti la musica che voglio. Va rispettato il pluralismo informativo per garantire voce a tutti […]

In ricordo di Mario Bignone

Nel luglio di dieci anni fa moriva Mario Bignone, l’indimenticabile Capo della sezione catturandi di Palermo. Oggi voglio ricordare Bignone con alcuni passi di una lettera che scrisse dopo gli arresti di Nicchi e di Raccuglia, per i ragazzi di Addiopizzo, ma che sfortunatamente a causa di una malattia fulminante non riuscì a leggere. “Sono particolarmente felice che questa festa veda riunite insieme quella che noi chiamiamo “la meglio gioventù”: i ragazzi di Addiopizzo e di Libero Futuro. Hanno un merito enorme, oggettivo, tangibile: quello di esistere, di essersi incontrati tra loro e di avere dato vita a una nuova speranza di cambiamento, cambiando effettivamente le vite di molti di noi. La società civile si è proposta, strutturata attraverso di loro, nel contribuire con il loro bagaglio d’informazione alla creazione di un indirizzo nuovo nel contrasto all’organizzazione mafiosa. Sul punto, non per colpa loro, molto c’è da fare. Siate sicuri […]

STOP ALLE ARMI

Il 22 luglio del 2011 a Utoya, in Norvegia, morirono 77 giovani vittime di un uomo SOLO, ARMATO e invasato. Un anno dopo ad Aurora, in Colorado, è stata compiuta una nuova strage. Altri 12 innocenti sono state vittime di un giovane uomo, SOLO e ARMATO, appena uscito dal suo folle videogioco. Una coincidenza tragica fatta di SOLITUDINE, INDIFFERENZA alla vita e alla facilità nel procurarsi le armi.  Questi elementi costituiscono un mix infernale che necessita di essere interrotto, almeno limitando l’accesso ai mezzi di morte. Con una buona legge sul controllo delle armi e una sana prevenzione contro l’istigazione alla violenza, che dalla politica, ai media passando per infine per cinema, ha reso ordinario l’omicidio e straordinario l’atto di bontà.