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Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo

Oggi è la giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, ma tutti i giorni dobbiamo lottare per porre fine alla violenza, ricordandoci che a volte questa si esercita anche con un click. Questo vuol dire essere in prima linea, combattendo l’indifferenza e sostenendo chi ne ha bisogno. Per tale ragione è importantissimo che all’interno delle istituzioni non si arresti l’impegno e il confronto per contrastare le discriminazioni e le emarginazioni che il bullismo e il cyberbullismo causano. Il bullismo a volte è subìto in silenzio e ci si accorge del profondo male che arreca quando questo ha prodotto danni irreversibili o ha condotto a gesti estremi.Chiunque sia oggetto di bullismo a tutte le età e in tutte le forme deve immediatamente denunciare e mettersi sotto la protezione delle forze di polizia affinché il bullo sia messo in condizione di non nuocere.

MAFIA: PRIORITÀ CATTURARE MESSINA DENARO, DOPO OPERAZIONE ROS CON L’ARRESTO DEGLI ESPONENTI DELLA “STIDDA”

L’avvocata arrestata che aveva trasformato il suo studio in un covo di boss per summit mafiosi, non solo ha tradito la sua professione ma mostra la capacita’ di attrazione della criminalita’ organizzata di trascinare al lato oscuro quei professionisti che dovrebbero servire la legge e invece si pongono al servizio della signoria mafiosa. Insieme a lei, sono stati tratti in arresto altre personalita’ di spicco, rifondatori della Stidda, che ci mostra chiaramente come Cosa Nostra sia viva e lavora per fortificarsi.I saldi legami con l’imprendibile Messina Denaro mostrano che la sua influenza si sta estendendo a tutta la Sicilia occidentale e sta eguagliando il defunto Toto’ Riina. Appena questa crisi di governo sara’ risolta, ho fiducia che il Ministro degli Interni dia priorita’ alla sua cattura prima che l’intera organizzazione mafiosa si raduni sotto il suo comando. Lo Stato possiede le risorse perraggiungere tale scopo e tutti gli arresti di […]

MYANMAR, L’ESERCITO ODIA LA DEMOCRAZIA, LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE REAGISCA.

Il colpo di Stato in Myanmar è l’apice dell’odio verso la democrazia da parte della casta militare del Paese. Suu Kyi è la legittima vincitrice delle elezioni, in questi anni ha condotto la nazione nella transizione democratica che non può arrestarsi adesso. La comunità internazionale non deve restare a guardare mentre il Myanmar sprofonda in un incubo auoritario. L’esercito birmano non è nuovo alle violazioni dei diritti fondamentali e negli anni si è macchiato di crimini atroci. Non lasciamo le donne e gli uomini birmani da soli.

Il giorno della memoria

Chi pensa che ci muoviamo verso un futuro di nuove libertà e antichi diritti, sappia che le nere tenebre dell’oppressione sono pronte a riemergere e a distruggere fratellanza ed eguaglianza. Auschwitz e Mauthausen sono monumenti all’orrore della Shoah. Il genocidio dei contadini ucraini alla follia di Stalin, le stragi dei Tutsi, dei musulmani bosniaci, del popolo cambogiano, di Timor est, del Darfur e oggi dell’Isis, sono tragici esempi di un male che allunga le sue radici fino a noi e sembra non volerci mai lasciare.Proprio per questo non bisogna dimenticare e riconoscere il male non solo del passato, ma nella vita di ogni giorno e nei tanti terribili futuri che la nostra distrazione può contribuire ad alimentare.

Mario Francese, cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979

Il 26 gennaio di 42 anni fa, veniva ucciso Mario Francesce cronista del Giornale di Sicilia. Francese è stato assassinato a pochi passi dalla propria abitazione dal killer corlonese, Bagarella.Mario Francese resta un modello per tutti i giornalisti e per coloro che hanno intenzione di intraprendere questa professione, soprattutto per il suo coraggio e per la sua inesauribile passione civile per la verità. Se una robusta pattuglia di cronisti ne ricalcassero le orme, la democrazia e le libertà in questo Paese farebbero un robusto balzo in avanti.

20 novembre: Giornata internazionale in ricordo delle vittime della transfobia

Il 20 novembre si celebra a livello internazionale la Giornata in ricordo delle persone transessuali e transgender vittime di violenza, conosciuta con l’acronimo TDoR – International Day of Remebrance. La ricorrenza fu istituita nel 1999 in memoria di Rita Hester, una donna transgender afroamericana uccisa il 29 novembre 1998, a Allston Massachusetts. Ecco il mio intervento alla Camera dei Deputati