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2 Agosto 1980: Strage di Bologna

Il 2 agosto di 40 anni fa mi trovavo a Piana degli Albanesi, una piccola cittadina nei dintorni di Palermo, teatro dell’eccidio di decine di contadini ad opera della banda Giuliano. Avevamo appena lasciato quei luoghi pieni di memoria e mentre stavo rientrando in paese, la radio diede una terribile notizia: una bomba era esplosa alla stazione di Bologna. Ci furono decine di vittime dilaniate dall’esplosione e altre finite sotto le macerie. Oggi ricorre il 40° anniversario di quellla strage. Il 2 agosto del 1980 una bomba esplose nella sala d’attesa della stazione, uccidendo 85 persone. Una delle pagine più oscure della storia del nostro Paese. Una carneficina senza precedenti, al sangue delle vittime innocenti si mescola la tragedia di una verità che ancora non convince del tutto. I mandanti dell’attentato non sono mai stati chiariti e ancora oggi dopo 40 anni dalla strage quello che è realmente accaduto rimane […]

La campagna #IOCOLTIVO va avanti

Il piccolo seme della campagna #iocoltivo inizia la sua quarta settimana. Sempre più c’è urgenza di non consentire la punibilità di chi coltiva per l’autoconsumo come ha riconosciuto la Cassazione. Legalizzare e regolamentare con norme chiare la coltivazione della cannabis aiuterebbe non solo i malati, ma danneggerebbe il business in questo settore della mafia. #facciamolo

Brucia Monte Cofano

Le Fiamme che ieri sera hanno divampato a Monte Cofano sono state come il sole che sorge e la notte che arriva inesorabile. Ormai è una cosa certa che nel cuore dell’estate in Sicilia è tempo di incendi. Bruciano i boschi, le campagne, le riserve e si mettono a rischio case e vite e come sempre accade in questi momenti si apre il rodeo delle responsabilità. Finché non si aggiusterà il meccanismo che ad oggi vede la Regione Sicilia costretta a dotarsi di una propria flotta aerea in quanto priva di mezzi propri, essa sarà costretta a noleggiarli a suon di milioni per fare fronte a questi eventi. In questo caso come nelle peggiori pantomime si potrebbe dire che l’appalto esige l’incendio e puntualmente esso arriva. Nel frattempo il territorio siciliano divampa senza tregua. Forse è tempo di spezzare questo diabolico connubio e fare una seria campagna di prevenzione per […]

ROCCO CHINNICI: l’uomo che istituì il pool antimafia

Quasi dieci anni prima della strage di Falcone e Borsellino, veniva ucciso Rocco Chinnici. Chinnici fu un maestro per Falcone e Borsellino, li accolse in quello straordinario e innovativo strumento che fu il pool antimafia. Il magistrato ebbe sempre il coraggio delle sue scelte esponendosi in prima persona nel firmare quegli atti che puntavano dritto al cuore della mafia. Per tale ragione la cupola criminale organizzò una strage in grande stile, illudendosi che scomparso il magistrato Chinnici avrebbero fermato la macchina investigativa che stava già cominciando a scavare dentro i loro santuari segreti. Come la storia ci racconta non fu così, scomparso Chinnici la prima linea nella lotta contro la mafia fu occupata da Borsellino e Falcone che attraverso le loro indagini arrivarono nei pressi di quelle protezioni politiche che rendevano la mafia così diversa, imprendibile e pericolosa rispetto alla comune criminalità. Le stragi furono un pessimo affare per la […]

LOTTA AGLI INCENDI

“Il comburente è una sostanza che agisce come agente ossidante di un combustibile in una reazione di combustione. Senza di esso, la combustione non ha luogo”. Nonostante questi agenti che provocano la combustione dei nostri alberi, specialmente nei boschi meridionali e in particolare in Sicilia, siano conosciuti si continua a non muovere un dito. Il 40% degli incendi si verifica nella nostra isola e ogni anno è la trita ripetizione dei fatti degli anni precedenti. I luoghi sono uguali, le mancanze pure, le dichiarazioni coincidenti alla lettera, le indignazioni purtroppo ripetitive. Le uniche variazioni che possono esserci sono l’inizio e la durata dell’incendio. Alcuni anni fa un Presidente della Regione ha cercato di abbozzare delle soluzioni supportato da osservazioni precise e responsabili, individuando anche delle possibili cause scatenanti, però queste soluzioni erano legate al controllo e alla demolizione degli appetiti milionari e agli appalti per lo spegnimento. Come spesso accade […]

CADUTA DEL FASCISMO

Il 25 luglio del 1943 il Gran Consiglio del Fascismo, approvava all’ordine del giorno l’arresto di Mussolini. Il regime cadeva per mano dei suoi stessi uomini. Questo rappresenta un esempio per il nostro futuro, la dimostrazione che in qualsiasi epoca storica il destino dei regimi dittatoriali ha sempre una sorte inesorabile.