Francesca Pitti

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Ora bisogna dare voce agli iscritti

Il tassello piu’ importante per le decisioni che marcheranno il futuro del MoVimento e’ costituito dalla base. Ad iscritti, elettori e attivisti pentastellati dobbiamo dare voce, una voce che ancora non si e’ sentita forte echiara. Dopo la conferenza di Conte, a mio parere, e’ un passaggio obbligato. A loro deve spettare l’ultima parola sulla bonta’ del nuovo statuto e sulla carta dei valori. Il reggente onorera’ il faticoso percorso e finalmente convochera’ gli iscritti cui dovra’ essere data la parola da li’ in poi: qualunquesia il risultato dovra’ essere accettato e da li’ si dovra’ ripartire.

Grillo rompa gli ormeggi, sì a Conte

Autorevolezza e prestigio di Grillo sono tali che non occorre nessuna previsione statutaria ad hoc per il suo ruolo. Grillo deve continuare a mostrare il grande amore e la sua generosità per l’Italia e i risultati di questi anni di governo, e consentire il debutto finalmente della guida Conte per il M5S. Ci sarà tempo nel futuro di verificare se l’azione del nuovo m5s risponde a quanto bisogna al nostro paese e Grillo sarà sempre il Grande occhio su questo percorso, ma adesso occorre rompere gli ormeggi e far navigare vascello e capitano.

Calendarizzare e approvare subito ddl Zan, per lottare contro ogni discriminazione

Oggi ricorre l’anniversario dei moti di Stonewall, la prima presa di coscienza e consapevolezza del movimento gay che reagì con una forte protesta alle retate gratuite messe a segno nello storico locale di New York. Oggi, dopo presidenti di regione e parlamentari dichiaratamente gay, la discriminazione si è spostata sulla rivendicazione da parte della destra politica e di un’informazione italiana del diritto all’insulto. Dopo decenni di lotte che hanno prodotto la libertà di modificare persino il proprio stato anagrafico, vi è ancora una parte intollerante che osteggia la legge Zan. Questa proposta di legge ha l’unico torto di stabilire che non si può insultare e discriminare impunemente per la propria sessualità senza incorrere nelle punizioni.Se ancora adesso assistiamo ad episodi di intolleranza soprattutto nei confronti di giovani omosessuali, vuol dire che di questa legge c’è immediato bisogno per far compiere alla nostra società quel processo di crescita della libertà e […]

Sblocco contributi fondo perduto, una boccata di ossigeno per le imprese.

Bene l’arrivo dei bonifici a fondo perduto nei conti delle imprese, vera boccata di ossigeno per miglia di loro oramai prossime a defungere. Adesso se si vuole davvero salvarle e rilanciarle, l’agenzia delle entrate deve rendere disponibile sul proprio sito il modulo per la richiesta del contributo alternativo e aiutarle nella difficile transizione dal regime dei divieti a quello della normalità.

Ddl Zan: dal Vaticano ingerenze inaccettabili

L’intervento a gamba tesa delle gerarchie vaticane contro la legge Zan, invocando una precisa autonomia garantita dal Concordato, va respinto nella maniera più assoluta. Il Concordato ricorda che in Italia c’è una libera Chiesa in libero Stato e quest’ultimo non può vedersi dettare l’agenda politica da un altro, è un’ingerenza inammissibile. Si rassegnino le gerarchie perché la libertà di coscienza che invocano somiglia alla rivendicazione della libertà di insulto. Chiunque rispetti gli altri indipendentemente da sesso e genere non ha nulla da temere dalla legge Zan.

Sostegni bis, contributi a fondo perduto: è stallo sui bonifici

Chi ha notizie dei miliardi del sostegno Bis dedicati ai contributi a fondo perduto per le categorie costrette alla chiusura per il primo semestre del 2021?Nonostante le anticipazioni della stampa, l’agenzia delle entrate non ha ancora ricevuto nessun input per procedere ai bonifici dello stesso importo della scorsa volta. Nel frattempo le imprese soffrono e alcune non riapriranno più.Il Ministro Franco si sta qualificando come un pessimo Ministro la cui parola non vale nulla.Il Presidente Draghi interpreti il grido di bisogno e dolore che giunge da centinaia di migliaia di imprenditori e dia disposizione all’Agenzia delle entrate di procedere senza indugio ad erogare i sostegni.