politica estera

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La giusta battaglia degli studenti di Hong Kong

Sulla rivolta studentesca che dura da molte settimane, godendo del sostegno di gran parte della popolazione, la Cina popolare ha l’opportunità di dimostrare che gli impegni sottoscritti alcuni decenni fa con la Gran Bretagna per il passaggio dell’ex colonia sotto la sua sovranità non sono carta straccia e che la democrazia di quei territori va rispettata e salvaguardata: a dimostrazione che la strada intrapresa dalla Cina non è solo volta a raggiungere grandi mete nella competizione capitalista, ma anche a rispettare i diritti civili dei suoi cittadini.Se la Cina vorrà essere uno dei protagonisti del nuovo ordine mondiale non potrà farlo solo attraverso la sua potenza economica e commerciale, ma dovrà puntare anche alla crescita della salvaguardia dei diritti dei suoi cittadini e delle innumerevoli minoranze etniche e religiose presenti nel suo territorio. 

Il sogno di unità politica del popolo curdo, i gravi ritardi dell’Europa

I telegiornali sono pieni della vicenda curda, ma che cosa ci insegna la vicenda curda? Ci insegna che c’è un popolo che da decenni insegue il sogno di un’unità politica e di un luogo dove poter costruire il proprio futuro. Ci insegna anche che l’Europa è in grave ritardo come ruolo internazionale e infatti si fa sopravanzare da eserciti regionali e da politiche lontane dai suoi interessi.Se c’è una conseguenza delle vicende del medio-oriente, sono la guerra siriana e l’enorme flusso di profughi che è affluito in Europa, mentre con un ruolo politico più deciso dell’Unione Europea noi tutto questo avremmo potuto evitarlo.Per la vicenda curda occorrerebbe accelerare il processo di ricostruzione di un esercito europeo, come occorrerebbe anche rilanciare la politica estera europea in termini unitari e soprattutto in termini di interesse dell’Unione, non solo in difesa dei diritti civili, ma in difesa del ruolo che in futuro i […]