mafia

2 articoli

Le nuove frontiere della mafia

Il nuovo meccanismo è più raffinato: si serve degli strumenti consentiti dalla legge, legge che viene piegata ai voleri di questo nuovo agire mafioso, e ha come risultato l’uscita dalle pubbliche casse di ingenti risorse che vanno ad arricchire la nuova mafia I meccanismi attraverso cui la mafia opera, come ci insegna la recente sentenza su Mafia Capitale, possono prescindere anche dalla dimensione militare, ma conseguire ugualmente i risultati che l’aggregato mafioso si prefigge, cioè l’arricchimento personale. Una delle nuove modalità che sta imperversando negli ultimi anni ha come protagonisti il metodo mafioso e come coprotagonisti la corruzione di uno o più funzionari pubblici e come passaggio ultimo l’esborso di molti milioni da parte delle amministrazioni. Questo metodo non viene applicato agli appalti o alle estorsioni come avveniva un tempo: qui non si avvicina più l’imprenditore per non farlo partecipare ad una gara o il vincitore di una gara per pretendere una tangente o per estorcergli denaro. Il nuovo meccanismo è più raffinato: si serve degli strumenti consentiti dalla legge, legge che viene piegata ai voleri di questo nuovo agire mafioso, e ha come risultato l’uscita dalle pubbliche casse di ingenti risorse che vanno ad arricchire la nuova mafia. Il meccanismo è semplice, […]

La mafiosità della borghesia siciliana

Quanto è mafiosa la borghesia siciliana e quanta simpatia ispira ancora l’organizzazione criminale chiamata mafia o Cosa Nostra nelle classi dirigenti del sud? Un decennio fa all’inaugurazione dell’anno giudiziario, l’allora magistrato e attuale Presidente del Senato Piero Grasso, denunciava il ruolo ambiguo della borghesia delle professioni e dell’imprenditoria nel fornire logistica, intelligence e corpo diplomatico alla mafia. Da allora immensi patrimoni sono stati sequestrati e in parte confiscati. Decine di rappresentanti di quella borghesia sono finiti in carcere non solo per avere assolto i compiti loro tradizionalmente richiesti ma per essersi persino sostituiti ai boss nella guida dell’apparato militare. Ma qual è l’origine di questo legame che appare ancora saldo anche se inabissato? Quanto è forte la seduzione del male che porta vecchi e nuovi rappresentanti di quella classe a offrire i propri servigi? Vi sono ragioni antiche, la percezione di uno Stato lontano, di una legge non uguale per tutti, del privilegio che affiora ed è difeso da cariche che dovrebbero contrastarlo e sconfiggerlo. Se il passato permea di se uomini e popoli spingendone l’indole all’ottimismo o al vittimismo, alla rassegnazione o alla ribellione, il passato della Sicilia e delle sue giurisdizioni concorrenti che regolarono il vivere civile sino […]