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Taglio dei parlamentari: promessa mantenuta!

Una giornata da ricordare.Pochi minuti fa abbiamo approvato il taglio di 345 parlamentari, un fatto storico! In questi ultimi vent’anni, altri politici hanno tentato di tagliare i parlamentari, ma non ci erano mai riusciti. Il Movimento cinque stelle è riuscito in questa operazione: il voto è stato trasversale, interessando la maggioranza e tutte le opposizioni. Tutti sanno infatti che è una di quelle misure simboliche che dimostra che la Politica sa cambiare, sa riformarsi, anche quando ciò potrebbe essere contrario ai propri interessi. Una parte dei parlamentari che oggi hanno votato a favore, probabilmente non saranno rieletti in questa Assemblea, ma il loro voto dimostra che la tensione politica va oltre gli interessi individuali e di gruppo e che si può riuscire a dimostrare che c’è un piccolo fuoco di speranza che alla fine, oltre al taglio dei parlamentari, si possano fare buoni provvedimenti negli interesse della gente.

Piera Aiello in pericolo, porre urgente rimedio

La notizia, diffusa stamani dalla deputata e testimone di giustizia Piera Aiello, riguardante la violazione delle procedure di riservatezza nell’ambito di un decreto interministeriale contenente dati sensibili sulla sua persona e sui suoi familiari, ha prodotto una situazione di oggettivo e potenziale pericolo rispetto al quale, nonostante i ripetuti appelli di Piera Aiello, non si è posto ancora rimedio. Ci appelliamo con urgenza al riconfermato Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e al Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, perché si rimedi a questo grave vulnus e si ridia certezza dei propri diritti e tranquillità a Piera Aiello, alla sua famiglia e a tutti i testimoni di giustizia, sulla cui tutela e incolumità lo Stato ha fondato buona parte dei suoi successi nella lotta alla mafia.

Una grande prova democratica, da esportare fuori dai partiti

L’imponente partecipazione degli iscritti cinquestelle alle votazioni per l’avvio del governo Conte è una grande dimostrazione di partecipazione popolare. L’iscritto, come il cittadino nelle elezioni politiche, non è solo un numero, ma un titolare di pieni diritti e di una pesante scheda elettronica capace di ribaltare quanto i vertici possano aver deciso. Il radicamento dell’idea di democrazia diretta nel movimento è così solido da non temere il voto anche per quanto riguarda il cosiddetto recall, ovvero la sfiducia per il dirigente che non assolva al meglio il proprio mandato. Altre forme di democrazia diretta vanno sperimentate, sia nella partecipazione alla vita interna dei partiti, sia attraverso formule di open democracy che si stanno sempre più affermando come modelli efficaci di partecipazione, come le citizens’ assembly, già affermatesi dentro e fuori i confini europei, cioè assemblee deliberative su tematiche di grande interesse pubblico, composte da comuni cittadini scelti per estrazione a sorte. Nuove forme di partecipazione democratica da affiancare alla democrazia rappresentativa per rafforzare il legame, in questi anni di grande e legittimo scontento purtroppo compromesso, tra politica e cittadini.

Un manuale per rendere accessibile a tutti il testamento biologico

Stamattina sono intervenuto, anche in rappresentanza delle colleghe e colleghi dell’Intergruppo parlamentare per il fine vita, alla presentazione del Documento e Glossario “Conoscere la legge 219/2017: norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento.” Il Documento, risultato di un intenso lavoro di confronto tra professionisti con diverse competenze professionali e diverse posizioni politiche ed etiche, consentirà al cittadino, alla persona-paziente e agli operatori sanitari un approfondimento e un chiarimento sui concetti e sui termini della legge, anche attraverso uno specifico Glossario. La presentazione si può rivedere qui: