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Umbria nera. Il primo atto della giunta leghista: negare l’accesso all’aborto.

È notizia di queste ore la decisione della giunta regionale umbra, guidata da Donatella Tesei della Lega, governatrice vicina ad organizzazioni antiabortiste e ultracattoliche, di vietare del tutto gli aborti farmacologici e in day hospital, previsti dalla legge 194/1978.La giustificazione addotta è quella di “non lasciare completamente sola” la donna anche di fronte a “eventuali rischi”, ma già da qualche settimana i partiti d’opposizione e diverse associazioni hanno denunciato come in Umbria oggi sembra esserci un “percorso ad ostacoli per ottenere l’azione farmacologica” e un “gravissimo ritorno indietro, che mette in pericolo il diritto alla salute e all’autodeterminazione delle donne”: del resto, il solo ricovero ospedaliero per effettuare un’IVG pone, al momento, non pochi problemi e rischi.Per queste ragioni ho indirizzato una lettera al Ministro della Salute per chiedere un atto ispettivo del Ministero, volto a tutelare il pieno rispetto di una legge dello Stato e i diritti delle donne, sollecitandolo […]

Le fake news di Salvini sui risparmi, procurato allarme da perseguire

Con l’allarme sul fantomatico imminente saccheggio dei conti correnti degli italiani, Salvini e tutta la marmaglia mediatica che gli tiene bottone e gli fa da megafono sarebbero denunciabili ai sensi dell’articolo 658 del Codice Penale per il reato di procurato allarme.Per l’influenza sullo spread e in generale per il quotidiano clima di sfiducia verso l’Italia diffuso a piene mani, Salvini e i suoi sodali costituiscono ormai un concreto pericolo per la nazione a vantaggio degli speculatori di borsa, altro che “prima gli italiani”!Questo caravan serraglio che tutte le sere trasmette balle a reti unificate, deve allertare le autorità competenti, visto che siamo ben al di là del pur vivace confronto politico, ma siamo di fronte a un quotidiano, manifesto attentato alla tenuta costituzionale del Paese.

Fontana ossessionato dalle persone LGBTI, si rassegni!

L’ormai ex ministro Fontana non perde occasione per mostrare le sue ossessioni sulle persone omosessuali e le famiglie arcobaleno.Rifiuta l’etichetta di omofobo, ma vede il governo pieno di omosessuali e legato a presunte “lobby gay europee”. Forse Fontana non ha digerito la sua esclusione dal governo, di cui dovrebbe chiedere conto a Salvini e cerca improbabili ribalte, agitando i suoi demoni come nuovi padroni del paese. Fontana si rassegni: anche se il nuovo governo avesse tutti i ministri gay, noi ci ostineremmo a valutarli per le loro azioni, certo non per il loro orientamento sessuale.