lamorgese

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Fermare la violenza neofascista, difendere la Repubblica nata dalla Resistenza

I saluti romani presenti in abbondanza nella piazza convocata da Meloni e Salvini sono la spia di una destra insorgente che occorre con immediatezza bloccare, prima che prenda coraggio e faccia il salto di qualità verso la violenza.Facebook ha fatto bene a cancellare account trasudanti odio e violenza, dimostrando il coraggio e la fermezza che chiediamo anche alla nuova ministra degli interni, a partire dalla disposizione di sgombero dell’immobile occupato da Casapound a Roma, oltre ad accertare se ricorrano gli estremi per l’avvio della pratica che conduca allo scioglimento di organizzazioni che esplicitamente si richiamano al fascismo e alla violenza squadrista.I simboli fascisti, del resto, negli ultimi tempi stanno riacquistando abitudini alla normalità e cittadinanza: occorre fermare e respingere questo processo e fare in modo che la Repubblica nata dall’antifascismo e dalla Resistenza debelli i virus prima che questi la infettino per la seconda volta.Di fronte agli inquietanti cori inneggianti al Duce stare in silenzio significa accettare come folklore quello che invece è una spia pericolosa di esaltazione del metodo violento, ancor di più se manifestato davanti il Parlamento. La notizia: https://bit.ly/2kbgwBu

Mafia. Grave lo stop a rimborso spese legali nelle cause contro gli estorsori

Il movimento antiracket che tanta parte sta avendo nella liberazione di vasti territori dal ricatto mafioso ha subito una battuta d’arresto provocata da una circolare ministeriale interpretativa della legge 512/99, legge che ha istituito il fondo per il risarcimento delle vittime e la copertura delle spese legali. La circolare ministeriale (ufficio vittime mafie) risale al 18 Gennaio e traccia un nuovo orientamento amministrativo che – come da mesi denunciano le associazioni antiracket – sta minando le basi e la ratio di una legge considerata un baluardo legislativo nella lotta alla mafia e nell’attività di assistenza alla vittime. Con questo atto incomprensibile è stato dato “un colpo di spugna all’attività di supporto processuale svolta dagli avvocati che hanno assistito negli ultimi anni e in molti processi decine di vittime di mafia ed estorsione.” A molte di esse, infatti, non saranno più riconosciute dallo Stato le spese legali, così come invece è previsto fin qui, nonostante tali spese siano state stabilite da sentenze.  Si propone, invece, un riconoscimento diretto esclusivamente alle vittime, che dunque dovrebbero tornare ad anticipare le spese legali nelle cause intentate contro gli estorsori. L’effetto della circolare nel medio è lungo termine sarà dunque quello di scoraggiare le denunce […]

Piera Aiello in pericolo, porre urgente rimedio

La notizia, diffusa stamani dalla deputata e testimone di giustizia Piera Aiello, riguardante la violazione delle procedure di riservatezza nell’ambito di un decreto interministeriale contenente dati sensibili sulla sua persona e sui suoi familiari, ha prodotto una situazione di oggettivo e potenziale pericolo rispetto al quale, nonostante i ripetuti appelli di Piera Aiello, non si è posto ancora rimedio. Ci appelliamo con urgenza al riconfermato Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e al Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, perché si rimedi a questo grave vulnus e si ridia certezza dei propri diritti e tranquillità a Piera Aiello, alla sua famiglia e a tutti i testimoni di giustizia, sulla cui tutela e incolumità lo Stato ha fondato buona parte dei suoi successi nella lotta alla mafia.