antimafia

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L’uomo che spaventò la mafia

Pio La Torre, deputato eletto nelle liste del PCI, fu un inflessibile e acuto nemico della mafia: come Dalla Chiesa terrorizzò i mafiosi per i suoi precedenti successi contro il terrorismo, anche Pio La Torre aveva impaurito e fatto adirare i vertici di Cosa Nostra. La sua proposta di legge del 30 Marzo 1980, sulla confisca dei patrimoni mafiosi e l’introduzione del reato di associazione mafiosa, si sarebbe rivelata un’arma letale contro la mafia e per lui, come successivamente per Dalla Chiesa, le cosche progettarono la vendetta: vile come spesso sono le vendette mafiose e spettacolari, per essere da monito agli altri coraggiosi che stavano ingrossando le fila della vera lotta a Cosa Nostra. Il 30 aprile 1982 uccisero La Torre e il suo storico collaboratore Rosario Di Salvo, ma il fronte antimafia comprese che, oltre la repressione, la mafia andava colpita nelle sue ricchezze. Le tragiche uccisioni, nel volgere […]

Piera Aiello in pericolo, porre urgente rimedio

La notizia, diffusa stamani dalla deputata e testimone di giustizia Piera Aiello, riguardante la violazione delle procedure di riservatezza nell’ambito di un decreto interministeriale contenente dati sensibili sulla sua persona e sui suoi familiari, ha prodotto una situazione di oggettivo e potenziale pericolo rispetto al quale, nonostante i ripetuti appelli di Piera Aiello, non si è posto ancora rimedio. Ci appelliamo con urgenza al riconfermato Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e al Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, perché si rimedi a questo grave vulnus e si ridia certezza dei propri diritti e tranquillità a Piera Aiello, alla sua famiglia e a tutti i testimoni di giustizia, sulla cui tutela e incolumità lo Stato ha fondato buona parte dei suoi successi nella lotta alla mafia.