Palermo

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#AutunnoInMoVimento | La trasparenza amministrativa nell’era digitale a garanzia della legalità e dei diritti del cittadino.

30 OTTOBRE, ore 17 – PALERMO, Palazzo delle Aquile – Sala Rostagno La trasparenza amministrativa nell’era digitale a garanzia della legalità e dei diritti del cittadino. INTERVENTI: Leonardo Aldo Penna, Deputato M5S; Concetta Amella, capogruppo M5S al Comune di Palermo; Lino Buscemi, docente universitario di Comunicazione Pubblica; Gli strumenti di democrazia diretta nel comune di Palermo Fabio Alfano, Comitato Bene Collettivo REGISTRAZIONE INTEGRALE PARTE 1 PARTE 2

Il 25 settembre

Il 25 settembre di quarant’anni, a Palermo, fa la mafia uccise con un agguato di tipo militare il giudice Cesare Terranova e il maresciallo di pubblica sicurezza, Lenin Mancuso. La mafia arrembante di quegli anni non sopportava ostacoli sul suo cammino e quando non riusciva a rimuoverli con la tecnica del “promuovere per rimuovere” li spazzava via con l’omicidio. Stessa tecnica e con eguali motivazioni, l’agguato compiuto lo stesso giorno di qualche anno dopo, contro il giudice Antonino Saetta che causò anche la morte del figlio Stefano che lo accompagnava. In quegli anni la mafia era abituata a giudici compiacenti che, specialmente in Cassazione (vedi il caso di Carnevale), cancellavano le condanne che i tribunali e le Corti d’Assise comminavano ai boss mafiosi. La cupola non sopportò che un giudice resistesse alle pressioni e li condannasse a decenni di carcere e ad alcuni ergastoli, così, ancora una volta, lungo una […]

Mafia. Grave lo stop a rimborso spese legali nelle cause contro gli estorsori

Il movimento antiracket che tanta parte sta avendo nella liberazione di vasti territori dal ricatto mafioso ha subito una battuta d’arresto provocata da una circolare ministeriale interpretativa della legge 512/99, legge che ha istituito il fondo per il risarcimento delle vittime e la copertura delle spese legali. La circolare ministeriale (ufficio vittime mafie) risale al 18 Gennaio e traccia un nuovo orientamento amministrativo che – come da mesi denunciano le associazioni antiracket – sta minando le basi e la ratio di una legge considerata un baluardo legislativo nella lotta alla mafia e nell’attività di assistenza alla vittime. Con questo atto incomprensibile è stato dato “un colpo di spugna all’attività di supporto processuale svolta dagli avvocati che hanno assistito negli ultimi anni e in molti processi decine di vittime di mafia ed estorsione.” A molte di esse, infatti, non saranno più riconosciute dallo Stato le spese legali, così come invece è […]

29 AGOSTO. LIBERO GRASSI E LA BATTAGLIA CONTRO IL RACKET MAFIOSO: INDIETRO NON SI TORNA

28 anni. Come i grani di un rosario gli anni scorrono, ma il ricordo non sbiadisce. Gli amici del «geometra Anzalone», il nomignolo con cui gli estorsori di Libero Grassi si presentavano nelle telefonate di minaccia, non immaginavano la valanga che li avrebbe travolti. Nel 1991 Riina, Provenzano e i maggiori capi della mafia erano fuori dalle galere, mantenevano il territorio sotto un tallone di ferro e volevano una Sicilia sottomessa, le attività economiche e gli imprenditori come vacche da mungere o agnelli da sacrificare alle loro divinità sanguinarie. I patrimoni erano intatti, una parte cospicua dei professionisti sgomitavano per servirli, non pochi politici li frequentavano esibendo, più o meno riservatamente, le appartenenze. Poi arriva la ribellione di Libero che non si limita a non pagare, va in televisione, scrive ai giornali, spiega che «se paghiamo i 50 milioni, torneranno poi alla carica chiedendoci altri soldi, una retta mensile, saremo […]