L’anticorpo mancante e i virus della democrazia

José Mujica, presidente dell’Uruguay, guadagna 9000 euro al mese ma ne tiene per sé  soltanto 1100 devolvendo gli altri in beneficenza. L’uomo più potente della terra, l’imperatore elettivo della Nuova Roma, gli Stati Uniti d’America, guadagna 287.000 euro l’anno ed è l’impiegato statale più pagato del suo paese. In Sicilia un dirigente regionale è andato in pensione con 1400 euro al giorno! Mentre i governatori di popolosi stati americani guadagnano 5000 euro al mese,  un senatore italiano appena eletto ne percepisce il triplo.     Perché succede tutto questo? Cosa differenzia l’Italia da altri paesi dove alle parole diminuzione dei privilegi seguono i fatti, mentre da noi I fatti vengono beffati cambiando nome al privilegio? Non può essere solo la combinazione disastrosa di una complicità di classe che conduce la quasi totalità del Parlamento, anche in tempo di carestie e vacche magre, a ricoprirsi d’oro. Come è possibile  l’equità  in […]

Il segno forte del coraggio e l’evanescenza della viltà

  Li chiameremo solo con delle lettere maiuscole. Le  loro sono storie straordinarie e drammatiche. Uomini e donne che combattono ogni giorno, ragazzi e ragazze che navigano nel mare ostile dei sogni infranti. G  aveva poco più di 50 anni, senza lavoro da 6 mesi, le cartelle esattoriali lo perseguitavano, non aveva rinnovato l’assicurazione dell’auto, aveva preso un’altra multa. Lo scoramento ha vinto sui suoi sogni e ha deciso di spegnere la luce e fuggire dalla vita. Si era alzato come sempre, si era rasato, aveva salutato i vicini, accompagnato la moglie e poi, come ogni mattina, il tempo era divenuto un deserto troppo vasto da attraversare.  Si è lasciato penzolare dal balcone di casa sua. Come un grido, l’ultimo. Come monito, uno dei troppi che nessuno ascolta.     M ha perso il lavoro. Ha due figli, un affitto da pagare, il suo datore di lavoro lo aveva assunto […]

La sfida contro la disperazione

  Bloccato il ricorso alle urne per le Province da cancellare, il Governo regionale deve muoversi con passo veloce e tendere una mano alla disperazione che oramai si diffonde a macchia d’olio nei grandi centri devastati dalla crisi, e nelle piccole comunità dove l’economia domestica spesso sopperisce agli aiuti che non ci sono. La cronaca delle chiusure di attività economiche ha assunto il suono lugubre delle campane a morto per l’economia e per centinaia di famiglie che si ritrovano senza reddito e nessuna prospettiva di recuperarlo a breve.   Il sistema dei media si infiamma solo per le manifestazioni di piazza della Gesip o per la chiusura di alcune grosse imprese. Per le migliaia di negozi, esercizi commerciali, attività commerciali con pochi dipendenti c’è il silenzio. L’unica traccia, l’interminabile serie di saracinesche chiuse che oramai fa da sfondo alle vie del centro e della periferia. Strade buie, consumi nei market […]

Le magnifiche presenze

  La tempesta elettorale che si è abbattuta sull’Italia ha già prodotto alcuni risultati. L’elezione di due outsider alla terza e seconda carica dello Stato sono conseguenza diretta del nuovo clima originatosi dalle urne di febbraio. E gli effetti dureranno ancora. Avremo prima un Presidente della Repubblica e poi un Presidente del Consiglio. E le caratteristiche delle due figure non potranno che essere di discontinuità rispetto al passato. Nell’attesa che i segni si trasformino in realtà il Parlamento potrebbe essere messo in condizione di lavorare cominciando con l’insediamento delle commissioni permanenti. I nuovi presidenti possono farlo semplicemente applicando i regolamenti parlamentari. Ci sono poi alcune proposte di legge contenute nel programma del centrosinistra da trasformare in provvedimenti legislativi. Le cronache dei mesi scorsi ma anche degli anni passati sono lastricate di buone intenzioni smentite dai fatti. Il Porcellum ha dato i suoi frutti avvelenati per la seconda volta, oggi è […]

Un silenzioso sterminio di massa

I suicidi per lavoro in Italia stanno diventando un fatto epidemico, contagioso, letale. Il crollo della speranza, la rovina del futuro, la frana di ogni certezza provoca un fenomeno di cui si percepisce solo la parte emergente. Alla gente che fugge dalla vita gridando, attraverso il suo gesto, l’incapacità di trovare soluzioni, occorre aggiungere le decine che si lasciano morire uscendo di strada o “sbagliando” le dosi di un sonnifero. I fuggiaschi silenziosi, quelli che non degnano chi resta neanche della parola. Troppo orgogliosi o troppo umiliati per lasciare una traccia e un segno.     E poi le migliaia che finiscono in strada. Senza un lavoro e nessun paracadute sociale, si sfracellano al suolo insieme alla loro dignità. Li troviamo davanti i supermercati, alle mense parrocchiali, a consumare i loro abiti e l’amore per se stessi, evaporato d’improvviso con quel che resta dei propri sogni. Sono martiri per la […]

Le mura di Gerico

  Letta che tira un respiro di sollievo dopo le elezioni amministrative equivale a un sorso di acido scambiato per acqua fresca. La massiccia astensione che da nord a sud ha caratterizzato i dati elettorali,è il fatto più evidente. Milioni di cittadini hanno votato con i piedi: restando a casa invece di recarsi alle urne. Il distacco tra paese reale e politica ha preso le vie della fuga. L’astensione è il partito di maggioranza. La sfiducia la sua dama di compagnia. Pensare al voto comeuna convalida dell’ammucchiata di governo è vedere con strabismo interessato l’attuale disastro. A parole tutti vogliono cambiare il Porcellum, poi appena una mozione prevede la cancellazione della Legge e il ripristino dell’uninominale, l’oligarchia del Pd grida al sabotaggio della sacra unione e all’eresia mentre i caporali degradati del Pdl si allineano ai nuovi compagni di coalizione, opponendosi al buon senso e tradendo le loro stesse dichiarazioni. Dunque Porcellum […]