Il fascino del male, l’epica della violenza e i mansueti costretti al silenzio.

“Ci sono diritti fondamentali che dovrebbero essere al sicuro in queste società: il diritto alla casa, al lavoro, alla cultura, alla salute, all’istruzione, alla partecipazione politica, al libero sviluppo personale, e il diritto di consumare i beni necessari a una vita sana e felice”. Parole tratte dal manifesto degli indignati, parole che non abbiamo letto nelle cronache della grande manifestazione italiana. Parole sottoscrivibili, preenti ma disattese in tanti programmi elettorali.   Di quale eversione sono dunque portatori gli indignati italiani, forse di quella rivoluzione del buon senso che pare smarrito e disperso dal cambio di pelle di partiti e leader? Con il Pd sensibile alle ragioni dei banchieri e il Pdl alle sollecitazioni delle grandi rendite finanziarie, l’agenda politica è regolata cacciando nelle ultime righe i bisogni e la disperazione di milioni di famiglie. Il paese ristagna e arretra, il debito pubblico gigantesco e incomprimibile, cresciuto nutrendo privilegi di ogni […]

Il segno della mafia nelle città del sud

L’imminenza del voto amministrativo ripropone l’influenza della mafia e delle organizzazioni criminali nel processo politico e nella selezione delle elite dirigenti. Ma quando s’inizia a parlare di mafia e politica? Dai ricordi brevi e guardando dentro la memoria antica sembra che la mafia abbia sempre condizionato la politica. Eppure, esamininando i testi politici o letterari dell’epoca la risposta è diversa. Nel 1875 Pasquale Villari nella sua lettera sulla mafia, non accenna a nessun ruolo di questo genere. Federico De Roberto ne I Vicerè, ricostruisce la saga degli Uzeda Francalanza, dei loro successi politici e del transito di un’antichissima famiglia principesca dal vecchio al nuovo ordine, senza nessun cenno al ruolo della mafia in politica, se non un fugace riferimento a uomini in armi di cui Consalvo Uzeda, elezioni politiche del 1882, si serve per proteggere le sedi dei suoi comitati elettorali. Nel 1893 il deputato Raffaele Palizzolo, nel tentativo di […]

I nuovi barbari speculano sui titoli

Standard & Poor’s declassa l’Italia, riducendo il club della tripla A nella UE a Germania, Olanda, Lussemburgo, Finlandia e nel resto d’Europa a Danimarca, Norvegia, Svezia, Svizzera e Gran Bretagna. Ci aveva provato già Fitch ma le loro valutazioni erano state ignorate dai mercati. Quali gli effetti del declassamento: un costo più alto dell’indebitamento, paghiamo e pagheremo interessi del 7% su titoli in scadenza collocati in precedenza a prezzi più bassi. L’Italia, ma adesso anche il resto della UE, pagherà di più per rinnovare  il proprio debito pubblico. Chi ne trarrà vantaggio? I grandi fondi d’investimento che spesso sono anche clienti di Standard & Poor’s. Come si chiama questo comportamento? Alcuni giudici italiani hanno configurato il reato di aggiotaggio: “Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori..pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose .. atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo .. dei […]

Anche in Sicilia il reddito di cittadinanza

  La crisi economica azzanna e a soffrire sono tutti i redditi. I livelli di benessere si modellano verso il basso schiacciando la fascia più bisognosa. Eppure in Sicilia niente si muove. Le organizzazioni sociali denunciano la presenza di famiglie che non hanno più nulla. Ma la struttura assistenziale rimane ancorata a un passato immobile e inefficiente. L’Unione Europea ha elaborato degli indicatori per stabilire se c’è rischio di povertà per quanti vivono almeno una di queste situazioni: – persone che vivono in famiglie con un reddito disponibile, dopo i trasferimenti sociali, inferiore al 60 per cento del reddito mediano; – grave deprivazione materiale: persone che vivono in famiglie che dichiarano almeno quattro gravi difficoltà materiali fra le nove indagate (pagare regolarmente le bollette o l’affitto; sostenere spese impreviste; fare una settimana di ferie all’anno; assumere un pasto adeguato almeno ogni due giorni; riscaldare in modo adeguato l’abitazione, eccetera); – […]

Un’azienda che non serve la città

L’Amia è la peggiore delle aziende ex municipalizzate di Palermo. Non che l’Amat stia meglio, ma almeno ai suoi disservizi c’è un rimedio: l’auto privata. Nel caso dell’Azienda di igiene ambientale (il nome suona vagamente ridicolo) invece non c’è rimedio personale che tenga. A meno che la gente non intraprenda gite in direzione Bellolampo, allo scopo di liberarsi dell’immondizia casalinga. Dunque questa azienda ha organici rigonfi, mezzi idonei e nuovi, divise fiammanti e servizi al di sotto di ogni standard decente. E’ sempre stato così. Se c’è una cosa che i turisti ricordano di Palermo, oltre le sue bellezze, spesso malconce, è proprio l’immondizia. Sembra una condanna divina: tu cittadino di Palerm o abiterai per sempre in una città dove le strade non si spazzano, dove i rifiuti non vengono rimossi. Ma l’Amia non svolge solo l’ombra del servizio a cui è preposta: l’Amia mente a se stessa e per le […]

Italia: il sistema politico è in crisi, travolto dagli scandali? Puntali, arrivano le bombe…

Ogni volta che si profila un cambio di sistema, affiorano le bombe. Come se fosse un micidiale, necessario, macabro e vile ingrediente del mix di allarme e paura, necessario a preparare l’avvento, puntuale arrivano gli ordigni. Il biennio di sangue 92 – 93 iniziò con clamore, le differenze dopo venti anni impongono una nuova filosofia: il massimo effetto con danni circoscritti. Le avvisaglie sono nell’aria. E’ iniziata la stagione degli scandali. Venti anni fa il presidente del pio Albergo Trivulzio, oggi l’on. Lusi. E anche chi oggi pensa di essere immune, sarà coinvolto. D’altra parte le forze politiche hanno steso da sole la corda che li strozzerà. La legge sui rimborsi elettorali i cui rendiconti nessuno ha mai guardato, sarà il grimaldello che scardinerà il sistema dei partiti che conosciamo. L’avvento della Terza Repubblica è nell’aria e come pedine, dopo la Lega, si preparano a cadere forze antiche e nuove. […]