Giornata Mondiale contro l’omo-bi-transfobia: l’impegno necessario.

Oggi è la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia: il 17 Maggio 1990, infatti, l’omosessualità veniva rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.Da quel giorno la battaglia per l’affermazione dei diritti delle persone GLBTI (gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali) ha visto un accelerarsi in tante parti del mondo, soprattutto in Europa e America.Nonostante i passi avanti degli ultimi vent’anni, le persone GLBTI in molti Paesi vengono ancora discriminate, perseguitate, addirittura condannate alla pena capitale (l’esempio più eclatante quello di paesi come l’Iran o il recente tentativo nel Brunei, fortunatamente respinto).Anche nel nostro Paese, però, l’omofobia resta una grave emergenza sociale e politica. Quotidianamente si registrano casi di discriminazioni, di aggressioni verbali e fisiche, di vessazioni psicologiche, di emarginazione sociale.E non dimentichiamo quanto successo a Verona a marzo scorso, o di contro la recente sentenze della Cassazione, in cui si è stabilito che per negare lo status di rifugiato a persone omosessuali occorre accertare che nei Paesi d’origine non ci siano leggi discriminatorie ed un’adeguata tutela dei diritti umani e civili.Per quanto riguarda il nostro Paese, come ho detto qualche tempo fa, serve tornare sul tema di una legge […]

Un manuale per rendere accessibile a tutti il testamento biologico

Stamattina sono intervenuto, anche in rappresentanza delle colleghe e colleghi dell’Intergruppo parlamentare per il fine vita, alla presentazione del Documento e Glossario “Conoscere la legge 219/2017: norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento.” Il Documento, risultato di un intenso lavoro di confronto tra professionisti con diverse competenze professionali e diverse posizioni politiche ed etiche, consentirà al cittadino, alla persona-paziente e agli operatori sanitari un approfondimento e un chiarimento sui concetti e sui termini della legge, anche attraverso uno specifico Glossario. La presentazione si può rivedere qui: 

Codice Rosso: accolto il mio ordine del giorno per più fondi e una nuova legge organica per il contrasto alla violenza domestica e di genere.

Il testo dell’ordine del giorno, accolto dal Governo, nel corso della seduta del 03 Aprile 2019:    La Camera,    premesso che:     il provvedimento in esame interviene sul codice di procedura penale, al fine di velocizzare l’instaurazione del procedimento penale e, conseguentemente, accelerare l’eventuale adozione di provvedimenti di protezione delle vittime;     in particolare, agli articoli da 1 a 3, si prevede, a fronte di notizie di reato relative a delitti di violenza domestica e di genere, l’obbligo di riferire immediatamente la notizia di reato al pubblico ministero, anche in forma orale, escludendo ogni discrezionalità da parte della polizia giudiziaria nella valutazione della ricorrenza o meno delle ragioni di urgenza di cui all’articolo 347 c.p.p.;     in base a questa «presunzione assoluta di urgenza» (articolo 1), il pubblico ministero ha l’obbligo, entro tre giorni, di assumere informazioni dalla persona offesa o da chi ha denunciato i fatti di reato;     le fattispecie di reato ascrivibili alla violenza domestica o di genere rappresentano, secondo tutti i dati statistici, la forma più diffusa di violenza nel nostro Paese, rappresentando pertanto una vera emergenza sociale – l’Organizzazione Mondiale della Sanità individua nella violenza domestica uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale – che necessita di […]

Decreto Reddito di Cittadinanza e Quota 100

Approvati oggi alla Camera due ordini del giorno a mia firma e delle colleghe Valentina d’Orso e Roberta Alaimo, per estendere il reddito di cittadinanza anche ai “senza fissa dimora” e per consentire che i progetti di reinserimento lavorativo avvengano anche presso associazioni non lucrative del terzo settore e, nel caso invece vengano realizzati presso le aziende municipalizzate, questi abbiano ad oggetto esclusivamente attività di tipo straordinario e che la disponibilità al lavoro dei soggetti beneficiari non sia mai diretta a sopperire a carenze di personale o a disfunzioni organizzative. Di seguito i testi dei due ordini del giorno.   La Camera, premesso che:     l’articolo 4 (l’atto per il lavoro e Patto per l’inclusione sociale) del presente provvedimento dispone che il reddito di cittadinanza sia subordinato alla dichiarazione dei componenti il nucleo familiare maggiorenni di immediata disponibilità al lavoro nonché alla sottoscrizione, da parte dei medesimi, di un patto per il lavoro ovvero di un patto per l’inclusione sociale. Quest’ultimi, stipulati tra i centri per l’impiego e i servizi sociali dei comuni con i beneficiari del Reddito di cittadinanza, si sostanziano in un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che può riguardare attività al servizio della comunità, di […]