Una Repubblica dal volto umano

Del discorso programmatico del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, enunciato stamattina qui alla Camera dei deputati in occasione del voto di fiducia, si potrebbero citare molti passaggi, ma a me piace ricordare queste parole, che rappresentano il vero cuore dell’azione che dovrà caratterizzare questo nuovo esecutivo: «La lingua del Governo sarà una lingua mite, perché siamo consapevoli che la forza della nostra azione non si misurerà con l’arroganza delle nostre parole. I cittadini ci guardano, ci ascoltano, attendono da noi una parola e un’azione all’altezza della funzione alla quale siamo chiamati. Si attendono da noi consapevolezza del ruolo e anche un supplemento di umanità. Non possiamo deludere le loro aspettative. Faccio mie le parole pronunciate da Giuseppe Saragat: “Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano”.Lavoriamo dunque insieme, ogni giorno, nelle Aule parlamentari, nelle Commissioni e nel Governo per promuovere una democrazia autenticamente umana.» Qui una sintesi dei punti di programma: http://bit.ly/2kqv3cN

LOVEGIVERS, cresce il sostegno nel Paese per una battaglia di civiltà

La mutata maggioranza parlamentare avrà come uno degli effetti un iter parlamentare più agevole e spedito di alcune proposte di legge che affrontano tematiche sociali di cui c’è urgenza nel Paese. Tra queste, il riconoscimento della figura dell’assistente all’emotività, affettività e sessualità per le persone con disabilità, proposta di legge a mia firma, frutto del lavoro di elaborazione del Comitato Lovegiver, guidato da Max Ulivieri, e dello psicoterapeuta Fabrizio Quattrini. Nei mesi scorsi, su questo tema, c’è stata un’attenzione crescente con presentazioni di libri, organizzazione di dibattiti, interventi sulla stampa e programmi televisivi, che hanno sottolineato l’urgenza di definire per legge questa figura. Da troppo tempo la sessualità nei disabili è stata vista come un fastidio su cui sorvolare, mentre è sempre più urgente che quest’aspetto della vita dell’individuo con disabilità sia affrontata, dando risposte dello stesso rilievo e urgenza di quelle, ad esempio, riguardanti l’abbattimento delle barriere e l’inclusione lavorativa. Anche questa, in fondo, costituisce l’abbattimento di una barriera che attualmente preclude il diritto alla sessualità e per l’inclusione, nella sfera dell’affettività ed emotività individuale, che non può essere più sottaciuta e nascosta nei soggetti con disabilità. Pertanto, è con vero piacere che accolgo la notizia dell’imminente messa in […]

Fontana ossessionato dalle persone LGBTI, si rassegni!

L’ormai ex ministro Fontana non perde occasione per mostrare le sue ossessioni sulle persone omosessuali e le famiglie arcobaleno.Rifiuta l’etichetta di omofobo, ma vede il governo pieno di omosessuali e legato a presunte “lobby gay europee”. Forse Fontana non ha digerito la sua esclusione dal governo, di cui dovrebbe chiedere conto a Salvini e cerca improbabili ribalte, agitando i suoi demoni come nuovi padroni del paese. Fontana si rassegni: anche se il nuovo governo avesse tutti i ministri gay, noi ci ostineremmo a valutarli per le loro azioni, certo non per il loro orientamento sessuale.

Mafia. Grave lo stop a rimborso spese legali nelle cause contro gli estorsori

Il movimento antiracket che tanta parte sta avendo nella liberazione di vasti territori dal ricatto mafioso ha subito una battuta d’arresto provocata da una circolare ministeriale interpretativa della legge 512/99, legge che ha istituito il fondo per il risarcimento delle vittime e la copertura delle spese legali. La circolare ministeriale (ufficio vittime mafie) risale al 18 Gennaio e traccia un nuovo orientamento amministrativo che – come da mesi denunciano le associazioni antiracket – sta minando le basi e la ratio di una legge considerata un baluardo legislativo nella lotta alla mafia e nell’attività di assistenza alla vittime. Con questo atto incomprensibile è stato dato “un colpo di spugna all’attività di supporto processuale svolta dagli avvocati che hanno assistito negli ultimi anni e in molti processi decine di vittime di mafia ed estorsione.” A molte di esse, infatti, non saranno più riconosciute dallo Stato le spese legali, così come invece è previsto fin qui, nonostante tali spese siano state stabilite da sentenze.  Si propone, invece, un riconoscimento diretto esclusivamente alle vittime, che dunque dovrebbero tornare ad anticipare le spese legali nelle cause intentate contro gli estorsori. L’effetto della circolare nel medio è lungo termine sarà dunque quello di scoraggiare le denunce […]

Piera Aiello in pericolo, porre urgente rimedio

La notizia, diffusa stamani dalla deputata e testimone di giustizia Piera Aiello, riguardante la violazione delle procedure di riservatezza nell’ambito di un decreto interministeriale contenente dati sensibili sulla sua persona e sui suoi familiari, ha prodotto una situazione di oggettivo e potenziale pericolo rispetto al quale, nonostante i ripetuti appelli di Piera Aiello, non si è posto ancora rimedio. Ci appelliamo con urgenza al riconfermato Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e al Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, perché si rimedi a questo grave vulnus e si ridia certezza dei propri diritti e tranquillità a Piera Aiello, alla sua famiglia e a tutti i testimoni di giustizia, sulla cui tutela e incolumità lo Stato ha fondato buona parte dei suoi successi nella lotta alla mafia.

L’inizio di un nuovo corso

Con il giuramento dei ministri il nuovo governo entra in carica e, tra lunedì e martedì, avrà la fiducia delle Camere: inizia un nuovo percorso che dovrà rivedere in profondità le politiche migratorie e rilanciare l’economia con particolare riguardo al sostegno alle imprese, alla transizione ecologica della società. Questa nuova squadra di governo ha competenza e coesione, qualità avvertite dai partner europei e dai mercati che hanno premiato il nuovo corso con il balzo della borsa di Milano e l’abbassamento dello spread. Del resto, maggiore omogeneità di valori tra le forze della maggioranza consentirà di aprire una nuova fase sui diritti civili che hanno corso il pericolo di essere messi in discussione, come il Congresso della famiglia di Verona ha dimostrato, infine il sud e il superamento delle diseguaglianze tra le due aree del paese: è una rotta certa e sicura se non vogliamo regalare il sud al pericolo delle mafie e il nord all’oscurantismo leghista.