Cannabis? Basta col fumo negli occhi di Salvini e Meloni!

La reazione scomposta di Lega e Fratelli d’Italia alla notizia che la Presidente del Senato, tradendo la sua neutralità, non ha ammesso l’emendamento sulla canapa industriale, è il segno di un impazzimento e di una mistificazione che continua su ogni tema.
Scambiare la vicenda della canapa industriale con la cannabis indica significa imbrogliare, mistificare e gettare fumo negli occhi dei cittadini, con il solo scopo di raccogliere i frutti di una propaganda terroristica su ogni tema, che è l’unica vera ideologia politica che accomuna queste due forze politiche.

A chi strumentalmente evoca le comunità di recupero, dico soltanto di leggere o parlare con qualche malato che, grazie ad una buona legge di qualche anno fa apprezzata da medici e pazienti, grazie alla cannabis terapeutica riesce ad alleviare i dolori della propria malattia.
Ai senatori che ieri applaudivano la scelta di Casellati dico, insieme ai miei colleghi del M5S, che il loro applauso altro non è che uno schiaffo in faccia a decine di migliaia di agricoltori e imprenditori onesti che chiedevano soltanto chiarezza nelle norme.
Come giustamente ha detto ieri Matteo Mantero, noi non molliamo. E continueremo, anche con l’Intergruppo che si è costituito da poche settimane, a lottare contro questo ipocrita e retrivo proibizionismo.

La reazione scomposta di Lega e Fratelli d’Italia alla notizia che la Presidente del Senato, tradendo la sua neutralità, non ha ammesso l’emendamento sulla canapa industriale, è il segno di un impazzimento e di una mistificazione che continua su ogni tema.Scambiare la vicenda della canapa industriale con la cannabis indica significa imbrogliare, mistificare e gettare fumo negli occhi dei cittadini, con il solo scopo di raccogliere i frutti di una propaganda terroristica su ogni tema, che è l’unica vera ideologia politica che accomuna queste due forze politiche.A chi strumentalmente evoca le comunità di recupero, dico soltanto di leggere o parlare con qualche malato che, grazie ad una buona legge di qualche anno fa apprezzata da medici e pazienti, grazie alla cannabis terapeutica riesce ad alleviare i dolori della propria malattia.Ai senatori che ieri applaudivano la scelta di Casellati dico, insieme ai miei colleghi del M5S, che il loro applauso altro non è che uno schiaffo in faccia a decine di migliaia di agricoltori e imprenditori onesti che chiedevano soltanto chiarezza nelle norme.Come giustamente ha detto ieri Matteo Mantero, noi non molliamo. E continueremo, anche con l’Intergruppo che si è costituito da poche settimane, a lottare contro questo ipocrita e retrivo proibizionismo.

Pubblicato da Leonardo Aldo Penna su Martedì 17 dicembre 2019

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