Transgender Day of Remembrance

Sono intervenuto, poco fa alla Camera, in occasione del Transgender Day of Remembrance, TDoR.

Il 20 novembre 1999, vent’anni fa, venne istituito, con una veglia a lume di candela Il Transgender Day of Remembrance, ricorrenza annuale che la comunità LGBTI dedica alle vittime dell’odio, della discriminazione e del pregiudizio transfobico.
Anche oggi, in molte città del mondo e in Italia, a partire da Roma, migliaia di attivisti per i diritti delle persone transgender, si riuniranno per ricordare le centinaia di vittime che ogni anno perdono la vita a causa dell’odio transfobico.
Gli ultimi dati disponibili ci dicono che, tra il 2017 e il 2018, 369 le persone transgender sono state uccise, quasi tremila vittime negli ultimi dieci anni, di cui il 62% di vittime sex worker. Il report “Trans Murder Monitoring” registra un trend in crescita, anno dopo anno.
L’Italia è, tra i paesi dell’UE, quello che attualmente detiene il primato degli assassini a matrice transfobica (5 in un solo anno, di cui 3 a Roma), nonostante il nostro Paese sia stato tra i primi a dotarsi di una legge all’avanguardia per il cambio di sesso, dal 1982.
Giornate come questa impongono al nostro Paese un nuovo impegno sul fronte della tutela dei diritti delle persone transgender, tutela che passa anche dall’approvazione di un’efficace legge contro l’omo e transfobia, ma anche attraverso un impegno concreto per il pieno inserimento sociale e lavorativo, garantendo quella parità e uguaglianza di diritti sancita dall’articolo 3 della nostra Costituzione.

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Sono intervenuto, poco fa alla Camera, in occasione del Transgender Day of Remembrance, #TDoR.Il 20 novembre 1999, vent’anni fa, venne istituito, con una veglia a lume di candela Il Transgender Day of Remembrance, ricorrenza annuale che la comunità #LGBTI dedica alle vittime dell’odio, della discriminazione e del pregiudizio transfobico.Anche oggi, in molte città del mondo e in Italia, a partire da Roma, migliaia di attivisti per i diritti delle persone transgender, si riuniranno per ricordare le centinaia di vittime che ogni anno perdono la vita a causa dell’odio transfobico.Gli ultimi dati disponibili ci dicono che, tra il 2017 e il 2018, 369 le persone transgender sono state uccise, quasi tremila vittime negli ultimi dieci anni, di cui il 62% di vittime sex worker. Il report “Trans Murder Monitoring” registra un trend in crescita, anno dopo anno. L’Italia è, tra i paesi dell’UE, quello che attualmente detiene il primato degli assassini a matrice transfobica (5 in un solo anno, di cui 3 a Roma), nonostante il nostro Paese sia stato tra i primi a dotarsi di una legge all’avanguardia per il cambio di sesso, dal 1982.Giornate come questa impongono al nostro Paese un nuovo impegno sul fronte della tutela dei diritti delle persone transgender, tutela che passa anche dall’approvazione di un’efficace legge contro l’omo e transfobia, ma anche attraverso un impegno concreto per il pieno inserimento sociale e lavorativo, garantendo quella parità e uguaglianza di diritti sancita dall’articolo 3 della nostra Costituzione.#TransRights #StopTransFobia

Pubblicato da Leonardo Aldo Penna su Mercoledì 20 novembre 2019

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