Boschi urbani contro i cambiamenti climatici

Palermo può essere all’avanguardia in tema di boschi urbani, non solo piantando alberi in ogni spazio che lo consenta o aprendo i suoi parchi chiusi, ma rendendo attivo il regolamento per l’affido degli spazi verdi che consentirebbe di coinvolgere cittadini, scuole, comunità e imprese nella gestione e  moltiplicazione delle aree verdi in città. In Italia occorre piantare cento milioni di alberi per cucire tra loro i nostri boschi in un unico sistema forestale, costruendo così una solida barriera ai cambiamenti climatici con la funzione di forte abbattimento della CO2 che hanno gli alberi: il decreto clima prevede già interventi per la forestazione urbana orizzontale e verticale per le aree metropolitane più inquinate.

Vi aspetto tra poco all’Orto Botanico di Palermo (Sala Lanza, ingresso di fronte la sede del Giornale di Sicilia) per l’iniziativa “Boschi urbani per fermare i cambiamenti climatici”.

Pubblicato da Leonardo Aldo Penna su Martedì 5 novembre 2019

Per questo ho voluto organizzare un incontro-dibattito su questo tema coinvolgendo esperti, attivisti, cittadini che da anni si impegnano in difesa del verde e degli alberi.

L'immagine può contenere: 4 persone, persone sedute e spazio al chiuso

All’incontro, tenutosi il 5 novembre 2019 all’Orto Botanico di Palermo sono intervenuti:

Concetta Amella, capogruppo M5S al Comune di Palermo;
Silvano Riggio, Docente emerito di Ecologia – Unipa;
Luisa Gaglio, Architetto paesaggista;
Manfredi Leone, Architettura del paesaggio – Unipa;
Raffaele Savarese, Architetto;
Giovanni Licari, Agrotecnico;
Eugenio Cottone, già Consigliere Nazionale Ordine Chimici.

Qui si può rivedere la registrazione dell’incontro:

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