LoveAbility: il diritto alla sessualità delle persone con disabilità

Lunedì 15 Aprile,  presso la Sala “Aldo Moro” (Palazzo Montecitorio) abbiamo presentato “LoveAbility. Il diritto alla sessualità delle persone con disabilità“, volume a cura di Maximiliano Ulivieri.

Sono intervenuti, insieme a me:
MAXIMILIANO ULIVIERI, curatore del volume e coordinatore del Comitato Lovegiver;
FABRIZIO QUATTRINI, presidente dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica (IISS), psicologo, psicoterapeuta;
MARICA PUGLIESE, Parent Project Onlus;
VIOLA TOFANI, Associazione Luca Coscioni;
ANNA PIEROBON, operatrice all’emotività, affettività e sessualità (O.E.A.S.) per persone con disabilità.
ONOFRIO DISPENZA, giornalista

LE MIE DICHIARAZIONI ALL’AGENZIA DIRE

“Oggi è una giornata importante perché abbiamo presentato il libro di Max Ulivieri ‘LoveAbility’ che parla del diritto alla sessualità nelle persone affette da disabilità, ma soprattutto è l’inizio di una azione di persuasione nei confronti del Parlamento perché possa in tempi rapidi arrivare alla definizione di una legge che sia in grado di regolamentare e porre più che mai l’attenzione su un diritto tanto importante per queste persone”.

LoveAbility è il primo libro italiano che affronta il tema dell’assistenza sessuale per disabili, una realtà consolidata in gran parte dell’Europa ma di cui il nostro Paese fatica a prendere atto. Dando la voce a testimonianze dirette ma anche alla prospettiva di ricercatori, decisori politici, operatori, questo libro vuole essere non solo d’aiuto a chi — disabili e familiari — vive ogni giorno sulla propria pelle le conseguenze di una vita in cui sessualità e affettività sono negate, ma anche di stimolo a liberare da tabù e pregiudizi, portandolo all’attenzione del dibattito pubblico, il tema del rapporto tra sessualità e disabilità.

Ci sforziamo di venire incontro alle persone con disabilità per ogni loro bisogno che non possa essere svolto in completa autonomia: le aiutiamo a vestirsi, spogliarsi, mangiare, lavarsi. Diamo loro carrozzine elettriche per muoversi, macchine con comandi speciali, computer dotati delle più moderne tecnologie, dotiamo le loro case di soluzioni domotiche che consentano una vita indipendente. Eppure, di tutti questi diritti — di cui nessuno metterebbe in dubbio la legittimità — ce n’è uno che viene sistematicamente taciuto, omesso, rimosso: quello alla sessualità. Toccarsi ed essere toccati, necessità naturali per chiunque, diventano questioni scabrose, disturbanti, scomode se riferite alle persone con disabilità.

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