Difendere l’agricoltura siciliana per difendere la nostra salute.

L’INTERNAZIONALIZZAZIONE INDISCRIMINATA DEL COMMERCIO PUÒ DISTRUGGERE L’AGRICOLTURA SICILIANA E LA NOSTRA SALUTE: SERVONO URGENTI MISURE STRUTTURALI A DIFESA DEI PRODUTTORI E DELLA SALUTE DEI CONSUMATORI.

Gli agricoltori siciliani che sono scesi in piazza hanno bisogno di risposte concrete che non possono essere limitate a interventi tampone. 
Servono misure strutturali per mitigare gli effetti nefasti della internazionalizzazione dell’economia. 
Oggi tanti settori dell’agricoltura della nostra Isola si devono confrontare con Paesi che producono a costi molto più bassi. 
Il latte di pecora italiano che subisce la concorrenza del latte di pecora rumeno prodotto a costi di gran lunga inferiori è solo uno dei tanti casi.
Abbiamo davanti almeno due problemi strettamente legati: uno economico e l’altro legato alla nostra salute. Perché molti dei prodotti agricoli, freschi e trasformati, che arrivano nell’Unione Europea contengono residui di pesticidi e di erbicidi che, da noi, o sono stati banditi perché pericolosi per la salute, o sono utilizzati n modo ridotto.
Ma questi prodotti agricoli che arrivano dall’estero hanno il ‘pregio’ di costare meno: così, come in economia la moneta cattiva scaccia quella buona, in agricoltura i prodotti agricoli di pessima qualità scacciano quelli di buona qualità: ovvero i prodotti agricoli siciliani. Cosa, questa, che crea enormi problemi economici agli agricoltori siciliani.
Abbiamo a che fare con un problema serio che non possiamo ignorare: perché non possiamo far morire l’agricoltura siciliana per portare poi, sulle nostre tavole, pane, pasta e dolci prodotti con grano canadese, olio d’oliva tunisino, pomodori freschi e passate di pomodori cinesi e altri prodotti agricoli coltivati chissà come e potenzialmente dannosi Ci dobbiamo sedere attorno a un tavolo e capire cosa fare per tutelare i nostri agricoltori e la nostra salute.
Avendo chiaro che, oggi, l’internazionalizzazione delle del commercio va moderata e vanno introdotti una tracciabilità rigorosa e accertamenti sull’origine garantita che si avvalgano anche delle tecniche per accertamento DNA al consumatore, certificando ad un tempo la provenienza e la qualità di quello che mangia.

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