Palermo ancora sommersa dai rifiuti e dalla disinformazione.

Palermo è una città governata nel disprezzo della democrazia. 
Non si spiega altrimenti, con le cataste di rifiuti nelle strade per giorni ed il conseguente esecrabile ritorno dei cassonetti in fiamme, la totale assenza di informazione ai cittadini da parte della RAP, l’Azienda partecipata dal Comune che dovrebbe occuparsi della raccolta e del trattamento. 
I vertici della RAP continuano a non adempiere all’obbligo d’informazione, per mezzo della Carta dei Servizi, che per legge dovrebbe essere pubblicata on-line, a disposizione di tutti.
La Carta dei servizi è, infatti, il documento con il quale ogni ente che eroga un servizio pubblico assume una serie di impegni verso gli utenti: le modalità di erogazione di tali servizi, gli standard di qualità che intende assicurare e le informazioni relative alle modalità di tutela previste. 
È previsto anche il monitoraggio per migliorare la qualità dei servizi offerti. 
Ebbene, di tutto questo, a Palermo, non si ha notizia. 
Cosa sappiamo, invece?
Sappiamo che la Rap quasi duemila dipendenti, ma non si capisce di cosa si occupi la gran parte di questo personale. 
Sappiamo, giacché è sotto gli occhi di tutti, che la RAP è un concentrato di inefficienza. 
Sappiamo che, nelle condizioni in cui versa Palermo, gli attuali amministratori comunali e i vertici della RAP, non provano il minimo senso di vergogna. 

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