Interrogazione sul progetto «Nature Italia»

Venerdì 15 Febbraio ho depositato alla Camera dei Deputati un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in cui chiedo chiarimenti in merito al progetto “Nature Italia” dell’editore Springer Nature e sul suo finanziamento con fondi pubblici.

Di seguito il testo:

Interrogazione a risposta scritta 4-02281presentato daPENNA Leonardo Salvatore.
Testo di di venerdì 15 febbraio 2019, seduta n. 127

  PENNA. — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

il supplemento culturale del Sole24Ore di domenica 16 dicembre 2018 fa menzione, a pagina 29, nel corsivo dal titolo «Un piffero di divulgazione», di un progetto volto a realizzare in Italia un prodotto per la divulgazione e la comunicazione scientifica con il marchio di Springer Nature, battezzato «Nature Italia», laddove prodotti analoghi sono già stati attivati da Springer Nature in altri Paesi, come Nature India (https://www.natureasia.com/en/nindia/) e Nature China (http://www.naturechina.com/) ed in entrambi i casi i portali funzionano principalmente come vetrine di auto-promozione e i contenuti non passano attraverso un processo di revisione fra pari (la cosiddetta peer review), lasciando assoluta discrezione agli editor nella scelta degli articoli da promuovere;

da un documento prodotto dall’editore Springer Nature si evince che sarebbe in corso una negoziazione tra il suddetto editore e qualche istituzione italiana per la ricerca e la formazione per realizzare un portale di divulgazione scientifica;

non è specificato nel documento chi sia l’ente in questione, ma potrebbe trattarsi della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), giacché nell’ultimo resoconto di assemblea disponibile al pubblico (https://www.crui.it/resoconto-del-21-giugno-2018.html), è presente un rapido passaggio fra le comunicazioni del presidente in cui si informa l’assemblea dell’esistenza di un progetto dell’editore dallo stesso titolo;

non è specificato nel documento se e quanto la Crui concorrerà economicamente alla realizzazione;

non è dato sapere se altri enti pubblici di ricerca partecipino all’operazione;

l’editore Springer Nature fattura 1,64 miliardi di euro all’anno e sarebbe auspicabile non fosse ulteriormente «rifornito» da un contributo della Crui, fondazione che pur essendo ente di diritto privato ricava i propri proventi dalle università, che già sottoscrivono onerosi contratti con gli editori commerciali fra cui appunto Springer Nature;

da gennaio 2019 sono ricominciate le trattative per l’accesso alle risorse elettroniche pubblicate dal gruppo Springer-Nature, dal momento che l’attuale contratto scadrà a fine 2019;

tali trattative sono portate avanti dal gruppo Care (Gruppo di coordinamento per l’accesso alle risorse elettroniche), istituito dalla Crui per conto dei consorzi e gruppi di acquisto di risorse bibliotecarie operanti in Italia (CASPUR, CIBER, CILEA, Utenti CDL, Consorzio CIPE);

dalle informazioni in possesso dell’interrogante non si comprende quale vantaggio potrebbe ricavarsi dall’operazione in favore della comunità scientifica, né come sia stata presa la decisione e perché siano saltati ogni forma di procedura comparativa e di analisi di mercato preliminare;

la ricerca italiana ha molti problemi, soprattutto economici ma anche di reputazione, e non pare un bel segnale destinare a un potentissimo e, ad avviso dell’interrogante spregiudicato, editore internazionale denaro proveniente da finanziamenti pubblici, anche se passa attraverso l’approvazione dei rettori italiani riuniti a consesso in una fondazione privata quale la Crui;

sarebbe opportuno conoscere i criteri che hanno portato, per la realizzazione del progetto, alla decisione di scegliere Springer Nature, e non un altro editore, quale a esempio Elsevier o De Gruyter, e se ci sia comunque stato un bando internazionale, al quale abbiano potuto concorrere altri editori;

occorrerebbe altresì sapere se sia stata condotta un’indagine di mercato, condivisa e trasparente e tale da convincere la comunità scientifica italiana della necessità di una pagina web mantenuta da Springer Nature –:

se il Ministro interrogato sia informato di un’operazione che si vuole realizzata a nome della comunità scientifica e accademica italiana e che non sembra apportare, ad avviso dell’interrogante, vantaggi per il miglioramento della ricerca scientifica, in termini di investimenti e produttività per il nostro Paese;

quali iniziative di competenza intenda adottare per evitare che i fondi provenienti dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, utilizzati dalla Crui, possano essere sottratti alle finalità della ricerca, attraverso l’uso di un vettore privato. 
(4-02281)

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