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Fontana ossessionato dalle persone LGBTI, si rassegni!

L’ormai ex ministro Fontana non perde occasione per mostrare le sue ossessioni sulle persone omosessuali e le famiglie arcobaleno.Rifiuta l’etichetta di omofobo, ma vede il governo pieno di omosessuali e legato a presunte “lobby gay europee”. Forse Fontana non ha digerito la sua esclusione dal governo, di cui dovrebbe chiedere conto a Salvini e cerca improbabili ribalte, agitando i suoi demoni come nuovi padroni del paese. Fontana si rassegni: anche se il nuovo governo avesse tutti i ministri gay, noi ci ostineremmo a valutarli per le loro azioni, certo non per il loro orientamento sessuale.

Piera Aiello in pericolo, porre urgente rimedio

La notizia, diffusa stamani dalla deputata e testimone di giustizia Piera Aiello, riguardante la violazione delle procedure di riservatezza nell’ambito di un decreto interministeriale contenente dati sensibili sulla sua persona e sui suoi familiari, ha prodotto una situazione di oggettivo e potenziale pericolo rispetto al quale, nonostante i ripetuti appelli di Piera Aiello, non si è posto ancora rimedio. Ci appelliamo con urgenza al riconfermato Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e al Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, perché si rimedi a questo grave vulnus e si ridia certezza dei propri diritti e tranquillità a Piera Aiello, alla sua famiglia e a tutti i testimoni di giustizia, sulla cui tutela e incolumità lo Stato ha fondato buona parte dei suoi successi nella lotta alla mafia.

Una grande prova democratica, da esportare fuori dai partiti

L’imponente partecipazione degli iscritti cinquestelle alle votazioni per l’avvio del governo Conte è una grande dimostrazione di partecipazione popolare. L’iscritto, come il cittadino nelle elezioni politiche, non è solo un numero, ma un titolare di pieni diritti e di una pesante scheda elettronica capace di ribaltare quanto i vertici possano aver deciso. Il radicamento dell’idea di democrazia diretta nel movimento è così solido da non temere il voto anche per quanto riguarda il cosiddetto recall, ovvero la sfiducia per il dirigente che non assolva al meglio il proprio mandato. Altre forme di democrazia diretta vanno sperimentate, sia nella partecipazione alla vita interna dei partiti, sia attraverso formule di open democracy che si stanno sempre più affermando come modelli efficaci di partecipazione, come le citizens’ assembly, già affermatesi dentro e fuori i confini europei, cioè assemblee deliberative su tematiche di grande interesse pubblico, composte da comuni cittadini scelti per estrazione a sorte. Nuove forme di partecipazione democratica da affiancare alla democrazia rappresentativa per rafforzare il legame, in questi anni di grande e legittimo scontento purtroppo compromesso, tra politica e cittadini.

In sciopero della fame, per il Parco Libero Grassi

Da oggi, per i prossimi giorni, inizio uno sciopero della fame per sollecitare l’amministrazione comunale sulla necessità di velocizzare i tempi per la presentazione del progetto del bando di bonifica e disinquinamento del parco pubblico nell’ex discarica «Acqua dei Corsari» intitolato a «Libero Grassi». Libero ha rappresentato e rappresenta il riscatto e la ribellione alla tracotanza mafiosa e perciò è importante aprire alla pubblica fruizione quel parco che porta il suo nome, perché quella zona della città inerme, così come tutte le altre periferie, seguano il suo esempio, liberandosi dall’influenza culturale della mafia, riaffermando i valori di libertà e democrazia.

Per le battaglie vinte e per quelle da vincere.

Quando si perde una battaglia, dopo averne vinte tante, non serve cambiare generale: si verifica, piuttosto, se gli alleati in campo ci sono, se di loro puoi fidarti, se lo stato maggiore è idoneo a reggere lo scontro, se occorre cambiare tattica e strategia, magari facendo appello all’intelligenza diffusa che c’è ed è viva. E se il popolo nel nome del quale combattiamo e affrontiamo pericoli e insidie non ci ha capito, ci spiegheremo meglio. In questo momento di difficoltà, l’ultima cosa che dobbiamo fare è cedere alle paure e dare la possibilità a chi ci avversa di dividerci distruggerci.Manteniamo i nervi saldi e alta la vigilanza. Affrontiamo con la dovuta serenità questo momento e prepariamoci, adeguando equipaggiamenti e mosse, alle prossime, tante battaglie e vittorie che ci attendono, nel nome di questo bistrattato popolo italiano.