Note

34 articoli

Difendere l’agricoltura siciliana per difendere la nostra salute.

L’INTERNAZIONALIZZAZIONE INDISCRIMINATA DEL COMMERCIO PUÒ DISTRUGGERE L’AGRICOLTURA SICILIANA E LA NOSTRA SALUTE: SERVONO URGENTI MISURE STRUTTURALI A DIFESA DEI PRODUTTORI E DELLA SALUTE DEI CONSUMATORI. Gli agricoltori siciliani che sono scesi in piazza hanno bisogno di risposte concrete che non possono essere limitate a interventi tampone. Servono misure strutturali per mitigare gli effetti nefasti della internazionalizzazione dell’economia. Oggi tanti settori dell’agricoltura della nostra Isola si devono confrontare con Paesi che producono a costi molto più bassi. Il latte di pecora italiano che subisce la concorrenza del latte di pecora rumeno prodotto a costi di gran lunga inferiori è solo uno dei tanti casi.Abbiamo davanti almeno due problemi strettamente legati: uno economico e l’altro legato alla nostra salute. Perché molti dei prodotti agricoli, freschi e trasformati, che arrivano nell’Unione Europea contengono residui di pesticidi e di erbicidi che, da noi, o sono stati banditi perché pericolosi per la salute, o sono utilizzati n modo ridotto.Ma questi prodotti agricoli che arrivano dall’estero hanno il ‘pregio’ di costare meno: così, come in economia la moneta cattiva scaccia quella buona, in agricoltura i prodotti agricoli di pessima qualità scacciano quelli di buona qualità: ovvero i prodotti agricoli siciliani. Cosa, questa, che crea enormi problemi economici agli agricoltori […]

Palermo ancora sommersa dai rifiuti e dalla disinformazione.

Palermo è una città governata nel disprezzo della democrazia. Non si spiega altrimenti, con le cataste di rifiuti nelle strade per giorni ed il conseguente esecrabile ritorno dei cassonetti in fiamme, la totale assenza di informazione ai cittadini da parte della RAP, l’Azienda partecipata dal Comune che dovrebbe occuparsi della raccolta e del trattamento. I vertici della RAP continuano a non adempiere all’obbligo d’informazione, per mezzo della Carta dei Servizi, che per legge dovrebbe essere pubblicata on-line, a disposizione di tutti.La Carta dei servizi è, infatti, il documento con il quale ogni ente che eroga un servizio pubblico assume una serie di impegni verso gli utenti: le modalità di erogazione di tali servizi, gli standard di qualità che intende assicurare e le informazioni relative alle modalità di tutela previste. È previsto anche il monitoraggio per migliorare la qualità dei servizi offerti. Ebbene, di tutto questo, a Palermo, non si ha notizia. Cosa sappiamo, invece?Sappiamo che la Rap quasi duemila dipendenti, ma non si capisce di cosa si occupi la gran parte di questo personale. Sappiamo, giacché è sotto gli occhi di tutti, che la RAP è un concentrato di inefficienza. Sappiamo che, nelle condizioni in cui versa Palermo, gli attuali amministratori comunali e i vertici della RAP, […]

Dal corpo dei malati, al cuore della politica

In questi giorni di febbraio ricorrono gli anniversari della scomparsa di Eluana Englaro e Luca Coscioni. Luca Coscioni fece del suo corpo uno strumento di lotta politica, per affermare il diritto a vivere liberi fino alla fine. Il “maratoneta” Coscioni tracciò, per primo, la strada per l’affermazione di una ricerca scientifica libera da condizionamenti politici, culturali e religiosi, per primo, insieme a Piergiorgio Welby, portò all’attenzione mondiale il diritto dei malati ad avere una vita ed una morte dignitosa. Il caso di Eluana Englaro, invece, di cui quest’anno cadono i dieci anni dalla morte, costrinse tutti a guardare in faccia una verità scomoda, quella di chi non ha più speranze di guarire e viene sottoposto ad un accanimento che ne prolunga la sofferenza in nome di un malinteso rispetto per la vita. La battaglia di Beppino Englaro, condotta alla luce del sole, senza scorciatoie, che pur in tanti gli suggerivano, costrinse la politica e la magistratura ad occuparsi di un tema di cui finalmente oggi iniziamo a cogliere i primi risultati, con la legge sul testamento biologico e con l’approdo alla Camera della legge d’iniziativa popolare per l’eutanasia legale. Questa lunga lotta ha fatto sì che l’esigua minoranza di dieci […]

GRAZIE A ROUSSEAU PORTIAMO AVANTI DEMOCRAZIA, CHE ALTRI HANNO PERSO

La mia dichiarazione dopo il voto di ieri sul caso Diciotti Roma, 19 feb – “A differenza di altri, il MoVimento 5 Stelle ha ben chiaro il senso del termine ‘democrazia’ e rispetta le decisioni del popolo. Con la votazione di ieri l’abbiamo dimostrato ancora una volta”. Lo dichiara Aldo Penna, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera.“A chi parla di spaccature o correnti all’interno del MoVimento, evidentemente sfugge proprio questo concetto: noi siamo portavoce dei cittadini, che ieri si sono espressi per vedere realizzata la loro volontà. Non è nient’altro che democrazia, un principio che in tanti, purtroppo, hanno perso e che al contrario noi portiamo avanti anche grazie a Rousseau, che ne garantisce l’esercizio”, conclude Penna.

Interrogazione sul progetto «Nature Italia»

Venerdì 15 Febbraio ho depositato alla Camera dei Deputati un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in cui chiedo chiarimenti in merito al progetto “Nature Italia” dell’editore Springer Nature e sul suo finanziamento con fondi pubblici. Di seguito il testo: Interrogazione a risposta scritta 4-02281presentato daPENNA Leonardo Salvatore.Testo di di venerdì 15 febbraio 2019, seduta n. 127   PENNA. — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che: il supplemento culturale del Sole24Ore di domenica 16 dicembre 2018 fa menzione, a pagina 29, nel corsivo dal titolo «Un piffero di divulgazione», di un progetto volto a realizzare in Italia un prodotto per la divulgazione e la comunicazione scientifica con il marchio di Springer Nature, battezzato «Nature Italia», laddove prodotti analoghi sono già stati attivati da Springer Nature in altri Paesi, come Nature India (https://www.natureasia.com/en/nindia/) e Nature China (http://www.naturechina.com/) ed in entrambi i casi i portali funzionano principalmente come vetrine di auto-promozione e i contenuti non passano attraverso un processo di revisione fra pari (la cosiddetta peer review), lasciando assoluta discrezione agli editor nella scelta degli articoli da promuovere; da un documento prodotto dall’editore Springer Nature si evince che sarebbe in corso una negoziazione tra il suddetto editore e qualche istituzione italiana per […]