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Fermare la violenza neofascista, difendere la Repubblica nata dalla Resistenza

I saluti romani presenti in abbondanza nella piazza convocata da Meloni e Salvini sono la spia di una destra insorgente che occorre con immediatezza bloccare, prima che prenda coraggio e faccia il salto di qualità verso la violenza.Facebook ha fatto bene a cancellare account trasudanti odio e violenza, dimostrando il coraggio e la fermezza che chiediamo anche alla nuova ministra degli interni, a partire dalla disposizione di sgombero dell’immobile occupato da Casapound a Roma, oltre ad accertare se ricorrano gli estremi per l’avvio della pratica che conduca allo scioglimento di organizzazioni che esplicitamente si richiamano al fascismo e alla violenza squadrista.I simboli fascisti, del resto, negli ultimi tempi stanno riacquistando abitudini alla normalità e cittadinanza: occorre fermare e respingere questo processo e fare in modo che la Repubblica nata dall’antifascismo e dalla Resistenza debelli i virus prima che questi la infettino per la seconda volta.Di fronte agli inquietanti cori inneggianti al Duce stare in silenzio significa accettare come folklore quello che invece è una spia pericolosa di esaltazione del metodo violento, ancor di più se manifestato davanti il Parlamento. La notizia: https://bit.ly/2kbgwBu

LOVEGIVERS, cresce il sostegno nel Paese per una battaglia di civiltà

La mutata maggioranza parlamentare avrà come uno degli effetti un iter parlamentare più agevole e spedito di alcune proposte di legge che affrontano tematiche sociali di cui c’è urgenza nel Paese. Tra queste, il riconoscimento della figura dell’assistente all’emotività, affettività e sessualità per le persone con disabilità, proposta di legge a mia firma, frutto del lavoro di elaborazione del Comitato Lovegiver, guidato da Max Ulivieri, e dello psicoterapeuta Fabrizio Quattrini. Nei mesi scorsi, su questo tema, c’è stata un’attenzione crescente con presentazioni di libri, organizzazione di dibattiti, interventi sulla stampa e programmi televisivi, che hanno sottolineato l’urgenza di definire per legge questa figura. Da troppo tempo la sessualità nei disabili è stata vista come un fastidio su cui sorvolare, mentre è sempre più urgente che quest’aspetto della vita dell’individuo con disabilità sia affrontata, dando risposte dello stesso rilievo e urgenza di quelle, ad esempio, riguardanti l’abbattimento delle barriere e l’inclusione lavorativa. Anche questa, in fondo, costituisce l’abbattimento di una barriera che attualmente preclude il diritto alla sessualità e per l’inclusione, nella sfera dell’affettività ed emotività individuale, che non può essere più sottaciuta e nascosta nei soggetti con disabilità. Pertanto, è con vero piacere che accolgo la notizia dell’imminente messa in […]

Fontana ossessionato dalle persone LGBTI, si rassegni!

L’ormai ex ministro Fontana non perde occasione per mostrare le sue ossessioni sulle persone omosessuali e le famiglie arcobaleno.Rifiuta l’etichetta di omofobo, ma vede il governo pieno di omosessuali e legato a presunte “lobby gay europee”. Forse Fontana non ha digerito la sua esclusione dal governo, di cui dovrebbe chiedere conto a Salvini e cerca improbabili ribalte, agitando i suoi demoni come nuovi padroni del paese. Fontana si rassegni: anche se il nuovo governo avesse tutti i ministri gay, noi ci ostineremmo a valutarli per le loro azioni, certo non per il loro orientamento sessuale.

Piera Aiello in pericolo, porre urgente rimedio

La notizia, diffusa stamani dalla deputata e testimone di giustizia Piera Aiello, riguardante la violazione delle procedure di riservatezza nell’ambito di un decreto interministeriale contenente dati sensibili sulla sua persona e sui suoi familiari, ha prodotto una situazione di oggettivo e potenziale pericolo rispetto al quale, nonostante i ripetuti appelli di Piera Aiello, non si è posto ancora rimedio. Ci appelliamo con urgenza al riconfermato Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e al Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, perché si rimedi a questo grave vulnus e si ridia certezza dei propri diritti e tranquillità a Piera Aiello, alla sua famiglia e a tutti i testimoni di giustizia, sulla cui tutela e incolumità lo Stato ha fondato buona parte dei suoi successi nella lotta alla mafia.

Una grande prova democratica, da esportare fuori dai partiti

L’imponente partecipazione degli iscritti cinquestelle alle votazioni per l’avvio del governo Conte è una grande dimostrazione di partecipazione popolare. L’iscritto, come il cittadino nelle elezioni politiche, non è solo un numero, ma un titolare di pieni diritti e di una pesante scheda elettronica capace di ribaltare quanto i vertici possano aver deciso. Il radicamento dell’idea di democrazia diretta nel movimento è così solido da non temere il voto anche per quanto riguarda il cosiddetto recall, ovvero la sfiducia per il dirigente che non assolva al meglio il proprio mandato. Altre forme di democrazia diretta vanno sperimentate, sia nella partecipazione alla vita interna dei partiti, sia attraverso formule di open democracy che si stanno sempre più affermando come modelli efficaci di partecipazione, come le citizens’ assembly, già affermatesi dentro e fuori i confini europei, cioè assemblee deliberative su tematiche di grande interesse pubblico, composte da comuni cittadini scelti per estrazione a sorte. Nuove forme di partecipazione democratica da affiancare alla democrazia rappresentativa per rafforzare il legame, in questi anni di grande e legittimo scontento purtroppo compromesso, tra politica e cittadini.

In sciopero della fame, per il Parco Libero Grassi

Da oggi, per i prossimi giorni, inizio uno sciopero della fame per sollecitare l’amministrazione comunale sulla necessità di velocizzare i tempi per la presentazione del progetto del bando di bonifica e disinquinamento del parco pubblico nell’ex discarica «Acqua dei Corsari» intitolato a «Libero Grassi». Libero ha rappresentato e rappresenta il riscatto e la ribellione alla tracotanza mafiosa e perciò è importante aprire alla pubblica fruizione quel parco che porta il suo nome, perché quella zona della città inerme, così come tutte le altre periferie, seguano il suo esempio, liberandosi dall’influenza culturale della mafia, riaffermando i valori di libertà e democrazia.