Note

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Per le battaglie vinte e per quelle da vincere.

Quando si perde una battaglia, dopo averne vinte tante, non serve cambiare generale: si verifica, piuttosto, se gli alleati in campo ci sono, se di loro puoi fidarti, se lo stato maggiore è idoneo a reggere lo scontro, se occorre cambiare tattica e strategia, magari facendo appello all’intelligenza diffusa che c’è ed è viva. E se il popolo nel nome del quale combattiamo e affrontiamo pericoli e insidie non ci ha capito, ci spiegheremo meglio. In questo momento di difficoltà, l’ultima cosa che dobbiamo fare è cedere alle paure e dare la possibilità a chi ci avversa di dividerci distruggerci.Manteniamo i nervi saldi e alta la vigilanza. Affrontiamo con la dovuta serenità questo momento e prepariamoci, adeguando equipaggiamenti e mosse, alle prossime, tante battaglie e vittorie che ci attendono, nel nome di questo bistrattato popolo italiano.

Codice Rosso: accolto il mio ordine del giorno per più fondi e una nuova legge organica per il contrasto alla violenza domestica e di genere.

Il testo dell’ordine del giorno, accolto dal Governo, nel corso della seduta del 03 Aprile 2019:    La Camera,    premesso che:     il provvedimento in esame interviene sul codice di procedura penale, al fine di velocizzare l’instaurazione del procedimento penale e, conseguentemente, accelerare l’eventuale adozione di provvedimenti di protezione delle vittime;     in particolare, agli articoli da 1 a 3, si prevede, a fronte di notizie di reato relative a delitti di violenza domestica e di genere, l’obbligo di riferire immediatamente la notizia di reato al pubblico ministero, anche in forma orale, escludendo ogni discrezionalità da parte della polizia giudiziaria nella valutazione della ricorrenza o meno delle ragioni di urgenza di cui all’articolo 347 c.p.p.;     in base a questa «presunzione assoluta di urgenza» (articolo 1), il pubblico ministero ha l’obbligo, entro tre giorni, di assumere informazioni dalla persona offesa o da chi ha denunciato i fatti di reato;     le fattispecie di reato ascrivibili alla violenza domestica o di genere rappresentano, secondo tutti i dati statistici, la forma più diffusa di violenza nel nostro Paese, rappresentando pertanto una vera emergenza sociale – l’Organizzazione Mondiale della Sanità individua nella violenza domestica uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale – che necessita di […]

Decreto Reddito di Cittadinanza e Quota 100

Approvati oggi alla Camera due ordini del giorno a mia firma e delle colleghe Valentina d’Orso e Roberta Alaimo, per estendere il reddito di cittadinanza anche ai “senza fissa dimora” e per consentire che i progetti di reinserimento lavorativo avvengano anche presso associazioni non lucrative del terzo settore e, nel caso invece vengano realizzati presso le aziende municipalizzate, questi abbiano ad oggetto esclusivamente attività di tipo straordinario e che la disponibilità al lavoro dei soggetti beneficiari non sia mai diretta a sopperire a carenze di personale o a disfunzioni organizzative. Di seguito i testi dei due ordini del giorno.   La Camera, premesso che:     l’articolo 4 (l’atto per il lavoro e Patto per l’inclusione sociale) del presente provvedimento dispone che il reddito di cittadinanza sia subordinato alla dichiarazione dei componenti il nucleo familiare maggiorenni di immediata disponibilità al lavoro nonché alla sottoscrizione, da parte dei medesimi, di un patto per il lavoro ovvero di un patto per l’inclusione sociale. Quest’ultimi, stipulati tra i centri per l’impiego e i servizi sociali dei comuni con i beneficiari del Reddito di cittadinanza, si sostanziano in un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che può riguardare attività al servizio della comunità, di […]

Una legge contro la diffusione di immagini e video intimi

Aprire, ieri sera, la prima pagina della trasmissione Otto e Mezzo sulla notizia della diffusione in rete di foto privatissime della deputata Giulia Sarti e non esprimere nessuna parola di condanna per tali vili atti, ma anzi contribuendo alla diffusione della pruriginosa notizia, dimostra che Lilli Gruber difende le donne – come lei stessa afferma – ma solo a intermittenza e solo se non hanno colori politici che in tutta evidenza le dispiacciano. Giulia Sarti sta già abbondantemente soffrendo una pubblicità che non ha cercato per essere anche aggredita dal silenzio e dalla mancata solidarietà di una conduttrice che non perde occasione per ergersi a paladina in difesa delle donne. Ciò che, del resto, ormai emerge con tutta evidenza è la necessità di un’efficace legge – al Senato ne ha depositata una la collega del M5S Elvira Lucia Evangelista – per contrastare il fenomeno sempre più diffuso del cosiddetto ‘revenge porn’ di cui sono vittime soprattutto le donne, a causa di ex fidanzati o ex mariti inqualificabili.