Gianfranco Scavuzzo

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Il sogno di unità politica del popolo curdo, i gravi ritardi dell’Europa

I telegiornali sono pieni della vicenda curda, ma che cosa ci insegna la vicenda curda? Ci insegna che c’è un popolo che da decenni insegue il sogno di un’unità politica e di un luogo dove poter costruire il proprio futuro. Ci insegna anche che l’Europa è in grave ritardo come ruolo internazionale e infatti si fa sopravanzare da eserciti regionali e da politiche lontane dai suoi interessi.Se c’è una conseguenza delle vicende del medio-oriente, sono la guerra siriana e l’enorme flusso di profughi che è affluito in Europa, mentre con un ruolo politico più deciso dell’Unione Europea noi tutto questo avremmo potuto evitarlo.Per la vicenda curda occorrerebbe accelerare il processo di ricostruzione di un esercito europeo, come occorrerebbe anche rilanciare la politica estera europea in termini unitari e soprattutto in termini di interesse dell’Unione, non solo in difesa dei diritti civili, ma in difesa del ruolo che in futuro i popoli avranno nei loro luoghi per potere favorire processi di pace che annullino sia le difficoltà economiche in cui versa gran parte del mondo extraeuropeo, sia la spinta alle correnti migratorie che stanno ponendo dei gravi problemi politici interni all’Unione e ai suoi singoli stati.

Emergenza incendi in Sicilia: è tempo di fare luce sugli appalti regionali

Nell’estate del 2016 un informato Crocetta additava gli ambienti della Protezione civile come responsabili di una sorta di induzione agli incendi; così come nei ritardi e negli ostacoli alle convenzioni con Protezione civile e Vigilo del fuoco una robusta spinta verso gli appalti per lo spegnimento. A differenza di Musumeci che, bontà sua, è rimasto agli incendi per i pascoli e pensa soltanto a offrirsi da stampella al grande partito del nord, almeno il trascorso presidente si sforzava di individuare le nuove e più raffinate cause di questi incendi dolosi. Come non sottolineare, del resto, l’inquietante coincidenza del mancato decollo dell’appalto per la flotta aerea e il divampare violento degli incendi stessi. Già nel 2014, del resto, una fonte anonima, proveniente dal mondo dei forestali, in un blog a commento di un articolo, chiese di chiese di andare a guardare l’appalto milionario per la flotta aerea antincendio di cui la Sicilia per legge ogni anno deve dotarsi.Un appello che va raccolto: per questo chiederò nelle prossime ore, ai portavoce regionali, un accesso agli atti.