Archivi Giornalieri: 28 Dicembre 2020

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QUATTORDICI ANNI FA IL ‘CASO WELBY’. ORA SUL FINE VITA È IL MOMENTO DI DECIDERE

Piergiorgio Welby amava la vita con una intensità toccante. Per lui, artista e poeta, l’amore totalizzante per la vita era l’unico modo con il quale un uomo può abbracciare la gioia e il dolore. Come scrisse al Presidente della Repubblica, morire gli faceva orrore, ma quel che gli era rimasto non era più vita. Eppure, Piergiorgio, piegato dalla malattia, che lo costringeva all’assistenza delle macchine anche per respirare, ha dovuto lottare per potersi congedare da quel dolore di vivere che lo uccideva più della stessa consapevolezza dell’ineluttabilità della morte. Anche il dolore è vita, scriveva Welby, ma solo quando è transitorio e conduce alla rigenerazione, alla rinascita, a prepararsi alle altre mille gioie che una vita può riservarti, ma quando il dolore occupa tutto il presente, il passato e il modesto futuro che si ha davanti non c’è più ragione di resistere a un’angoscia che non ha fine. E comunque […]

Passo avanti per cannabis terapeutica

È una buona notizia l’approvazione in Commissione Bilancio dell’emendamento che stanzia fondi per 3 milioni e 600mila euro per l’importazione e la produzione della cannabis terapeutica, anche se il nostro Paese può e deve aspirare all’approvvigionamento autonomo.In Italia sono migliaia i pazienti in cura con la cannabis terapeutica, legale già dal 2007. Ma nonostante sia possibile acquistarla con ricetta in farmacia o ritirarla gratuitamente nelle farmacie ospedaliere, le modalità cambiano da Regione a Regione: ad oggi non esiste alcuna linea guida nazionale sull’accesso ai farmaci a base di cannabis e questo può interferire con l’accesso alle cure o addirittura con la loro continuità. In attesa che su questo intervenga il Ministero della Salute, oggi accogliamo favorevolmente questo ulteriore passo in avanti.

La legge sul fine vita è un diritto di libertà

Il 20 dicembre 2006 moriva Piergiorgio Welby. Per molto tempo Welby aveva chiesto al mondo della politica e ai magistrati, il diritto di staccare le macchine ed andarsene. Negli anni, la distrofia muscolare lo aveva consumato, fino a inchiodarlo a un letto. Lungo il suo percorso di vita Piergiorgio Welby aveva dedicato le sue energie e forze al tema dell’eutanasia, mandò una lettera all’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiedendo che gli fosse riconosciuto il suo diritto all’eutanasia, ponendo fine a quello che lui riteneva un accanimento terapeutico. 14 anni fa Piergiorgio Welby ha scelto la sua pace.Il Parlamento ha il diritto/dovere di votare la legge sul fine vita, così come chiesto dalla Corte Costituzionale. Se non ora… Quando?

Su canapa industriale persa una grande possibilità

Ancora una volta il nostro Paese perde una grande possibilità… infatti non è passato l’emendamento sulla canapa industriale che avrebbe portato alle nostre casse un introito di 1 miliardo di euro, per non parlare dei danni che avrebbe causato al business della criminalità organizzata. Per questa lezione di inciviltà dobbiamo dire grazie non solo ai soliti bigotti Lega e Fratelli di Italia, ma anche a una parte della maggioranza che ha abdicato ad avere un approccio laico al problema della regolazione del mercato della canapa industriale.

Liberazione della cannabis? Toglierebbe mercato alle mafie

Il procuratore nazionale antimafia, Cafiero De Raho, in Commissione Giustizia alla Camera, e’ tornato sull’ipotesi legalizzazione delle droghe leggere per affermare che mettere sotto il controllo dello Stato una sostanza oggi sotto il totale controllo delle mafie, toglierebbe alla criminalita’ organizzata una grande fetta di mercato. Mi chiedo allora quanto ancora il legislatore italiano intenda immiserirsi nei luoghi comuni, tappandosi occhi e orecchie al cospetto di pareri autorevoli, cosi’ come di decisioni di organi internazionali e sentenze della nostra Cassazione che di fatto aprono alla coltivazione di cannabis per uso personale.Criminalizzare il comportamento di milioni di italiani, allo stato attuale, non ne modifica le abitudini: l’unico risultato ottenuto e’ lasciare deliberatamente in mano alle mafie il mercato della produzione e della distribuzione.

React Eu risorsa importante per il rilancio del Sud

L’Italia è il maggior beneficiario dei fondi stanziati dal piano React Eu. Parliamo di 11,3 miliardi di euro a disposizione delle nostre Regioni per sostenere l’occupazione e supportare i lavoratori autonomi. Un sostengo che sarà disponibile per tutti i settori economici, compresi il turismo e la cultura che sono stati particolarmente colpiti dalla pandemia. Inoltre ci saranno risorse anche per la transizione digitale e quindi per gli studenti che a causa della pandemia sono costretti a studiare da remoto. Un’opportunità da cogliere al volo anche per la Sicilia, il cui tasso di occupazione nel secondo trimestre del 2020 è sceso significativamente rispetto al 2019.