100 parlamentari per la cannabis legale

Ho sottoscritto insieme a oltre 100 parlamentari aderenti all’Intergruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis una lettera al Presidente Conte perché all’interno degli Stati generali si prenda in esame l’annoso problema dell’insufficiente produzione di cannabis per fini terapeutici e della filiera della canapa industriale, pronta a giocare un grande ruolo nella transizione ecologica della economia italiana e infine sulla necessità di rivedere la legislazione sulla cannabis, per restituire al circuito della legalità e dell’economia una pratica che nel mondo sempre più ha intrapreso un percorso di legalizzazione. Leggi il testo integrale

#Disabilità – L’impegno comune di Governo e Parlamento

Oggi, 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, una delegazione dell’Intergruppo Parlamentare sulle Disabilità è stata a Palazzo Chigi dove abbiamo partecipato ad un incontro con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i presidenti delle federazioni associative FAND e FISH. Ringraziamo il Presidente Conte per il percorso di dialogo e collaborazione avviato con il nostro Intergruppo, nato un anno fa e di cui fanno parte settanta tra deputati e senatori di tutti i gruppi parlamentari, e con le realtà associative, delle professioni e imprenditoriali legate al mondo della disabilità: con la nuova unità operativa, siamo certi di poter rispondere al meglio, già in occasione dell’imminente Legge di Bilancio, alle istanze e ai bisogni di una sempre più rilevante parte della popolazione e delle loro famiglie. Questa giornata, del resto, non è soltanto una celebrazione dei diritti delle persone con disabilità, ma deve essere, per noi rappresentanti dei cittadini […]

Legge transomofobia: avanti con i lavori, perso troppo tempo

L’ostruzionismo al ddl Zan potrebbe essersi concluso con l’ultima decisione presa da Ostellari? Ce lo auguriamo. E’ inaccettabile che un Paese democratico e civile debba assistere a barricate istituzionali contro una legge che ha come unico scopo quello di tutelare tutte quelle persone discriminate per la propria identita’ di genere, l’orientamento sessuale, la disabilita’ o a causa della misoginia. Di questa legge c’è bisogno, e non sarà di sicuro la propaganda di certadestra a cancellare i crimini d’odio che quotidianamente qualcuno subisce a causa della propria identità. L’Italia è uno dei pochi Paesi rimasti senza una legge al riguardo e allo stesso tempo uno dei Paesi nel quale avvengono più attacchi verso le categorie che vogliamo proteggere con questa legge.

La mia proposta di legge sul deposito cauzionale.

Per la costruzione di un mondo sempre più ecosostenibile, da tanti anni si parla di economia circolare. Questa implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. Sulla stessa direzione si muove la proposta di legge a mia prima firma avente come titolo: “Sistema di deposito cauzionale per imballaggi di bevande”, che mira a realizzare una modalità di gestione dei rifiuti di imballaggio alternativa, basata sul principio del “vuoto a rendere”, ovvero una pratica per il recupero e il riciclo dei packaging attraverso il deposito cauzionale.L’obiettivo essenziale è instaurare un meccanismo per la raccolta, la differenziazione e il recupero dei rifiuti in una modalità più vantaggiosa e conveniente per l’intero sistema, creando una cultura e una coscienza comune verso i temi della sostenibilità.Per saperne […]

Sospendere i brevetti per avere presto più vaccini per tutti

Ho firmato l’appello che Oxfam e altre organizzazioni europee stanno promuovendo per sostenere la proposta di sospensione temporanea di alcune obbligazioni dell’Accordo TRIPS, al fine di facilitare la condivisione della proprietà intellettuale e del know-how, aprendo la possibilità di collaborare per aumentare e accelerare la disponibilità e l’accessibilità dei vaccini, dei test e delle terapie COVID-19 a livello globale. Oltre alla mia adesione, metterò il massimo impegno per far sì che ciò accada e invito le mie colleghe e i miei colleghi che non lo abbiano già fatto, ad unirsi a questa causa che interessa tutti noi membri dell’Unione europea. Se c’è una cosa che questa emergenza ci ha ricordato è che solo mettendo insieme tutte le nostre forze possiamo andare a avanti, affrontando le difficoltà come una grande comunità.

12 marzo 1909: veniva ucciso Joe Petrosino

Joe Petrosino era un poliziotto, ha lottato fino a sacrificare la sua vita per contrastare la criminalità organizzata. In quel periodo la polizia americana era alle prese con un grosso problema: le mafie italiane.Petrosino dimostrò il suo valore circondandosi di fidatissimi poliziotti italiani e creò quella che fu chiamata la “Italian Squad” di New York.Petrosino inventò il sistema delle “operazioni sotto copertura”, facendo infiltrare i poliziotti italiani nei sistemi criminali, così riuscì ad ottenere molte informazioni che gli permisero di arrivare a catturare e sgominare quasi tutte le organizzazioni criminali a New York.L’ultimo atto della guerra di Joe Petrosino fu l’arresto del boss Vito Cascio Ferro, il padrino della potente Mafia newyorchese. Ma arrestare un capo della Mafia decretó da lì a poco la sua condanna a morte.Joe Petrosino nella sua lotta contro la criminalità organizzata, decise di andare a Palermo, per approfondire i collegamenti fra la Mafia e la Mano Nera, una […]

Crescono suicidi e aggressioni, il sistema carcerario ha bisogno di una riforma

In Italia i suicidi sono quasi 4000 ogni anno, una spia del disagio sociale che si riflette, ma con altre ragioni, anche nelle nostre carceri. I detenuti e le detenute soffrono le condizioni di vita legate al sovraffollamento, all’assenza di prospettive per il dopo o all’assenza di futuri possibili e ravvicinati che spingono alla sola fuga possibile: quella dalla vita. Il crescente numero di suicidi rappresenta il fallimento del sistema carcerario italiano, ci siamo interrogati fino a oggi su cosa fare per migliorare l’indice di affollamento nelle strutture carcerarie, motivo per i quali l’Iitalia è stata pù volte condannata dalla Corte di giustizia europea. E il profondo disagio ha ripercussioni quotidiane anche sugli agenti di polizia penitenziaria. C’è esigenza di un ripensamento generale che coniughi la sicurezza della collettività con il reinserimento e associ la giusta e rigorosa detenzione per i soggetti pericolosi con quella di una detenzione che sia […]

Intere filiere in attesa di risposte, il Governo acceleri

Il decreto Sostegno non è la legge di bilancio per la quale bisogna attendere i desiderata dei vari ministeri, ma deve portare soccorso a chi è stato dissanguato dalle chiusure forzate e oggi rischia di morire. Chiediamo che si proceda alla sua approvazione immediata e poi si lavori subito per la fase successiva. Intere filiere chiedono da tempo risposte, non possiamo prolungare oltre questa agonia.