Tra farse e repliche la storia continua a ripetersi


Che alle elezioni regionali il Pd pensi di perdere e non di vincere, si deduce dalla ripetizione di uno schema già sperimentato con successo nelle elezioni regionali del 2008.
Anche allora una riottosa Anna Finocchiaro diede la sua disponibilità alla candidatura a Presidente sotto la pressione di Veltroni, ma il Pd nel 2008 correva per il posto di miglior perdente e infatti agì di conseguenza.

La lista del Presidente Finocchiaro “stranamente” perdette pezzi. Niente liste a Enna e Caltanissetta, e liste decurtate di candidati a Siracusa, Catania e Palermo. Il risultato fu un misero 3,1 nessun deputato che somcrocetta-filicudi-foto-il-giornale-di-lipari-624x300mato all’insufficiente risultato della lista di sinistra consegnò al PD la totalità dei deputati destinati all’opposizione.
Nove anni dopo il Pd gioca ancora per essere il miglior perdente, non vuole distrazioni e le liste del presidente Micari “magicamente” perdono pezzi e non presentano candidati a Messina e Siracusa. Impossibile raggiungere il 5% in queste condizioni come accadde tanti anni fa alla lista Finocchiaro.
Come recita l’antico adagio la storia spesso si ripete con una farsa dopo la tragedia. In questo caso la farsa del 2008 si è replicata con eguale successo nel 2017.
Aldo Penna

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