Vincenzo Calò intervista Aldo Penna


tratto dal blog Il vagare del Giusto

In quale settore della vita sociale denota un’assenza di facoltà logiche e cognitive?

Non c’è settore della vita sociale che sfugga all’assenza della Logica e della Conoscenza. E’ fisiologico che questo avvenga. Deve destare preoccupazione quando si avvia a diventare patologia, e quindi degenerazione, a volte correggibile e a volte guaribile solo con una dolorosa amputazione.

Quale ritardo non si spiega?

Non si spiega il ritardo con cui si soccorrono gli ultimi, si risponde a una richiesta di aiuto, ci si gira di fronte a una mano tesa o a un’Anima che soffre.

Un gesto di fede lo s’intende ancora con coraggio e lucidità assieme?

Un gesto di fede non ha bisogno di coraggio o di lucidità. La fede ha radici profonde, si protendono verso il cuore, avvolgono il sentimento, riscaldano lo spirito di un calore che lo ripaga di ogni sofferenza.

Gli sms e le chat hanno devastato i messaggi letterari? Esistono delle parole in libertà? Come si riconosce un prodotto di qualità?

Sms e chat, moltiplicando la quantità degli scambi hanno semplificato il linguaggio a volte mortificandolo nelle forme, ma hanno anche dato uno sviluppo enorme verso la ricerca dell’espressione poetica, della frase che scolpisce. Una dualità che li assolve entrambi da tutte le accuse.

Il percorso per il Successo secondo lei è costituito poco più di dettagli?

Il Successo è ostinazione, pervicacia, originalità accompagnata da una buona dose di intuito e fortuna.

Quale legge della Costituzione Italiana ancora l’affascina?

Il secondo comma dell’art. 1: “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione”. Un’espressione che ne riecheggia un’altra: l’uomo nasce libero e ovunque è in catene. La sovranità oggi è solo un concetto vuoto che occorre riempire di diritti praticati e non solo declamati.

davanti al Parco Cassarà

Qual  è la sua maschera preferita?

Pierrot, dolente e malinconico ma all’occorrenza divertente e irriguardoso.

Quando preferisce invece stare seduto o in piedi?

Seduti o in piedi poco importa, io direi presenti o assenti. Qualunque momento può essere vissuto con partecipazione o distrazione. Io preferiscono essere partecipe.

I drammi si possono colorare con dei commenti?

I drammi si dovrebbero evitare. Se non si possono evitare, si deve almeno investigarne le cause. Se i commenti servono a questo ben vengano, se servono invece a offrire una rappresentazione ridicola e posticcia del dramma come spettacolo allora sono da compatire.

Come vanno annaffiati i sentimenti terreni?

Con l’umiltà, l’empatia, la tolleranza, la comprensione.

 

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>