Archivi giornalieri: 4 Giugno 2015


Nicola Gratteri parla de “Silenzio imperfetto” il romanzo di Aldo Penna che affronta il tema mafia – politica. Il protagonista del romanzo è un giornalista, persona qualunque, con i problemi sentimentali e le tristezze che as sillano il suo quotidiano. Egli, involontariamente, diventa testimone di un fenomeno criminale la cui […]

Il Silenzio Imperfetto – Nicola Gratteri


  «Palermo e Napoli le antiche capitali del regno delle due Sicilie  sembrano avere storie secolari che corrono parallele: le dominazioni, le rivolte risolte in nuovi domini, la criminalità fattasi ordinamento giuridico, le intelligenze che brillano in solitudine e una pessima classe politica di destra e di sinistra che invece […]

Palermo e Napoli le antiche capitali delle due Sicilie


Nella Repubblica delle vanità e delle evanescenze il governo Monti, con la sua opera di risanamento dei conti, rischia di catalizzare lo scontento di milioni di italiani restituendo, per contrappeso, un’aura di credibilità all’uomo della filibusta, amico di dittatori, che in questi dieci anni ha contnuato a massacrare le finanze

L’uomo della filubusta e l’uomo della provvidenza



Palermo, Parco Acqua dei Corsari Il solito esempio di denaro pubblico sprecato. Un parco costa 4 milioni di euro, i lavori regolarmente consegnati e l’amministrazione comunale che non incarica nessuno della vigilanza o della manutenzione. Intitolare questo grande polmone verde della Palermo delle sparatorie, degli omicidi a catena, della mafia […]

Apriamo il Parco di Acqua dei Corsari e intitoliamolo a ...


La riforma costituzionale della giustizia (separazione delle carriere, doppio Csm, obbligatorietà dell’azione penale, corte di disciplina per i magistrati, inappellabilità delle sentenze di assoluzione, rapporto Pm e polizia giudiziaria, eleggibilità delle toghe ordinarie) approvato in tutta fretta dal Consiglio dei   Ministri, più che tendere all’approvazione del testo per il quale occorre una procedura rinforzata (doppia lettura, maggioranza dei due terzi per evitare il referendum), serve a creare la giustificazione mediatica dello scontro tra l’attuale Presidente del Consiglio e la Magistratura. In sospetta coincidenza con i processi primaverili che lo vedono imputato per reati disonorevoli si è voluto creare il pretesto (la prevedibile reazione dei vertici della magistratura e delle opposizioni) per rappresentare agli occhi del pubblico televisivo una nuova puntata della fiction in onda da anni a canali riuniti. Non dunque un illustre imputato per reati commessi al di fuori delle proprie pubbliche mansioni, ma il paladino della riforma, il fustigatore degli eccessi, assalito dai poteri che si vogliono sottoporre a controllo. Non il potere personale che da quasi venti anni piega le istituzioni a privati interessi, ma l’uomo nuovo che sconfiggerà l’eterno suo nemico. Ma le fiction per essere rappresentate non hanno solo bisogno di un protagonista. Ci sono autori ma soprattutto narratori che si incaricano giorno dopo giorno di manipolare la realtà come la trama di un romanzo a puntate. Agiscono solo su comando, ordine preciso o nella quotidiana demolizione di ogni verità e di ogni percezione reale dei problemi c’è il compiacimento dell’artista che vede materializzarsi il suo capolavoro? Gli uomini e le donne, professionisti raffinati, che diffondono il veleno della menzogna sono soltanto esecutori o colpevoli a loro volta? Chi tra le opposizioni ha fatto da sponda godendo di inimmaginabili ritorni mediatici è vittima o complice della perfetta macchina di propaganda in azione in questi anni? Il Sultano è lontano, dentro i suoi palazzi, esce per strada tra gli osanna di un pubblico plaudente, è nudo ma nessuno osa dirlo. Aldo Penna Critica liberale Sicilia Informazioni Circolo Rosselli Milano

Grandi specchi per le povere allodole